Camera di Commercio di Roma - CCIAA Roma - Etichettatura dei prodotti tessili

Attività di informazione e vigilanza sulla normativa riferita all'etichettatura dei prodotti tessili

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Etichettatura dei prodotti tessili

Prodotti
Definizioni di prodotti tessili:

  • tutti i prodotti che, allo stato grezzo, di semilavorati, lavorati, semimanufatti, semiconfezionati, sono esclusivamente composti di fibre tessili, qualunque sia il procedimento di mischia o di unione utilizzato;

sono assimilati ai prodotti tessili:

  • I prodotti contenenti almeno l’80% in peso di fibre tessili;
  • I prodotti, le cui parti tessili costituiscano almeno l’80% in peso, per la copertura di mobili, per ombrelli, ombrelloni e, alla stessa condizione, le parti tessili dei rivestimenti a più strati per pavimenti, dei materassi e degli articoli da campeggio, nonché le fodere coibenti di calzature e guanti;
  • I prodotti tessili incorporati in altri prodotti di cui siano parte integrante, qualora ne venga specificata la composizione.

Prodotti esclusi

  1. Quelli destinati ad essere esportati verso Paesi terzi;
  2. Quelli introdotti in transito, sotto controllo doganale, negli Stati membri;
  3. Quelli importati da Paesi terzi destinati ad essere perfezionati;
  4. Quelli dati in lavorazione, senza dar luogo a cessione a titolo oneroso, a lavoranti a domicilio o a imprese indipendenti che lavorano per conto terzi.

Per i prodotti elencati nell’allegato 3 del Dlgs. 194/1999 o che siano in stato di lavorazione non vi è l’obbligo da apporre un’etichetta o un contrassegno concernenti la denominazione e l’indicazione della composizione, se però questi sono applicati, devono rispettare i criteri di conformità.

Fonti normative
Legge n. 883/1973 pubblicata sulla G.U. n. 7 dell’8/1/1974, D.P.R. n. 515 del 30/4/1976, circ. prot. N. 124467 del 14/2/1976, Dlgs. N. 194 del 22/5/1999 di attuazione della direttiva 96/74/CE, Decreto MICA 19/10/1999.

Conformità ed obblighi
Presenza di un’etichetta o contrassegno all’atto di ogni operazione di commercializzazione attinente al ciclo industriale e commerciale, indicante la composizione in fibre tessili.

L’etichetta e il contrassegno possono essere sostituiti o completati da documenti commerciali di accompagnamento quando questi prodotti non sono offerti in vendita al consumatore finale o quando sono consegnati in esecuzione di un’ordinazione dello Stato o di altra persona giuridica di diritto pubblico. Su tali documenti è escluso l’uso di abbreviazioni a meno che non si usi un codice meccanografico e nello stesso documento sia indicato il significato delle abbreviazioni.

All’atto dell’offerta in vendita e della vendita ai consumatori, le denominazioni ed i dati relativi alla composizione in fibre tessili devono essere indicati con gli stessi caratteri tipografici facilmente leggibili e chiaramente visibili sia sui cataloghi che sugli imballaggi, sulle etichette e contrassegni.

Le indicazioni e le informazioni non previste dalla normativa devono essere nettamente separate e non devono dar luogo a confusione. Fanno eccezione i marchi di fabbrica o ragioni sociali.
All’atto dell’offerta in vendita al consumatore finale, le etichette ed i contrassegni, devono essere redatti anche in italiano (per le spagnolette, le matassine, i piccoli gomitoli e qualsiasi altra unità di fili per cucito, rammendo e ricamo, deve essere in italiano solo l’etichettatura globale sugli imballaggi o sui contenitori di presentazione).

Le fatture e le documentazioni tecniche ed amministrative devono essere conservate per due anni a decorrere dalla data della fatture di vendita emesse dal fabbricante, dall’importatore o dal grossista, con le quali si determina la data dell’immissione del prodotto al consumo finale.

I prodotti elencati nell’allegato 4 del D.Lgs. 194/1999, quando sono dello stesso tipo ed hanno la stessa composizione possono essere presentati alla vendita raggruppati sotto un’etichetta globale.

Designazione della composizione
Si distinguono più modalità di designazione della composizione:

  1. Se una fibra rappresenta almeno l’85% del peso totale:
    • Denominazione fibra + % in peso;
    • Denominazione fibra + indicazione “minimo 85%”;
    • Composizione % completa del prodotto.
     
  2. Se nessuna delle fibre raggiunge l’85% del peso totale:
    • Denominazione e % delle 2 fibre presenti in maggiore percentuale più la denominazione delle altre fibre componenti il prodotto, in ordine decrescente di peso, con o senza indicazione delle loro % (se ognuna di queste ultime costituisce meno del 10%, può essere usata l’indicazione “altre fibre” seguita da una % globale; se però ne viene indicata una, si deve indicare la denominazione completa del prodotto stesso.
     
  3. Solo un prodotto tessile composto interamente da una stessa fibra, può essere qualificato con il termine “100%” “puro” o “tutto”.

In ogni caso è tollerato un 2% di altre fibre sul peso totale del prodotto tessile, se è giustificata da motivi tecnici e non risulta da un’aggiunta sistematica; la tolleranza è del 5% per prodotti ottenuti con il ciclo cardato; nella fabbricazione è tollerato un 3% riferito al peso totale delle fibre indicate nell’etichetta.

Etichettatura di prodotti compositi
L’etichetta deve indicare la composizione fibrosa di ciascuna delle parti, ad eccezione di quelle che rappresentano meno del 30% del peso totale del prodotto. Due o più prodotti tessili che costituiscono comunemente un insieme inseparabile e che hanno la stessa composizione fibrosa, possono essere muniti di una sola etichetta.

Denominazioni
Lana vergine o lana di tosa:
prodotto composto esclusivamente da una fibra mai precedentemente incorporata in un prodotto finito e che non abbia subito altre operazioni di filatura o feltratura che quelle richieste per la fabbricazione del prodotto, né trattamento o impiego che abbia danneggiato la fibra. Questa denominazione si usa anche quando la totalità della lana contenuta in una mischia di fibre non sia inferiore al 25% del peso totale della mischia stessa; quando si è in presenza di mischia intima la lana è mischiata con altre fibre.

Misto lino:
prodotti che hanno un ordito di puro cotone, una trama di puro lino e la percentuale di lino non inferiore al 40% del tessuto sbozzimato. La denominazione è obbligatoriamente seguita dalla dicitura”ordito puro cotone e trama puro lino”.

Fibre varie o a composizione non determinata: espressioni utilizzate per qualsiasi prodotto la cui composizione sia difficile da precisare quando questo viene fabbricato.

Vigilanza – Controlli
I controlli della conformità dei prodotti tessili alle indicazioni di composizione previste dal D. Lgs. 194/99 sono effettuati secondo i metodi di analisi previsti dalla normativa vigente. Il Ministero delle Attività Produttive è il soggetto incaricato del controllo e della vigilanza.

Lista dei controlli alle imprese effettuati dalla Camera di Commercio di Roma

Sanzioni:

  • Violazione dell’obbligo di dotare il prodotto tessile di un’etichetta o di un contrassegno indicante la sua denominazione e composizione o con indicazioni non chiaramente leggibili e visibili o che possono dar luogo a confusione. (Sanzione amministrativa pecuniaria da 103 a 3098 euro)
  • Omissione di documenti commerciali di accompagnamento (Sanzione amministrativa pecuniaria da 1032 a 5164 euro)
  • Violazione dell’obbligo di conservazione delle fatture e documentazioni tecniche ed amministrative per 2 anni dalla data di della loro emissione.(Sanzione amministrativa pecuniaria da 258 a 4131 euro).

A tutte le sanzioni amministrative pecuniarie non si applica l’art.16 legge 689/812 del pagamento in misura ridotta.
ELENCO MERCI NON ASSOGGETTABILI ALL’OBBLIGO DI ETICHETTATURA
(Allegato III - Art.10 c.1 D. Lgs. 194/99)

• Fermamaniche di camice
• Cinturini in materia tessile per orologio
• Etichette e contrassegni
• Manopole in materia tessile imbottite
• Copricaffettiere
• Maniche di protezione
• Manicotti con felpa
• Fiori artificiale
• Puntaspilli
• Tele dipinte
• Prodotti tessili per rinforzi e supporti
• Feltri
• Prodotti tessili confezionati usati, purché esplicitamente dichiarati tali
• Ghette
• Imballaggi, esclusi quelli nuovi e venduti come tali
• Cappelli di feltro
• Articoli di materia tessile e di pelletteria e di selleria
• Arazzi ricamati a mano, finiti o da completare e materiali per la loro fabbricazione compresi i fili per ricamo venduti separatamente dal canovaccio e appositamente confezionati per essere impiegati per tali arazzi
• Chiusure lampo
• Bottoni e fibbie ricoperti di materia tessili
• Copertine di materia tessile per libri
• Giocattoli
• Parti tessili di calzature ad eccezione delle fodere coibenti
• Centrini composti di vari elementi e con superficie inferiore a 500 cm
• Tessuti e guanti per ritirare i piatti dal forno
• Copriuova
• Astucci per il trucco
• Borse in tessuto per il tabacco
• Custodie in tessuto per occhiali, sigarette, sigari, accendisigari e pettini
• Articoli di protezione per lo sport ad esclusione dei guanti
• Nécessaires per calzature
• Nécessarires da toilette
• Articoli funerari
• Articoli monouso, ad eccezione delle ovatte
• Articoli tessili soggetti alle norme della farmacopea europea e recanti la dicitura vi fa riferimento, bende, cerotti e fasciature per applicazioni mediche ed ortopediche, articoli tessili d’ortopedia in generale
• Articoli tessili, compresi funi, corde e spaghi destinati normalmente:
a) ad essere usati in modo strumentale nelle attività di produzione e di trasformazione di beni
b) ad essere incorporati in macchine, impianti(di riscaldamento,condizionamento, illuminazione,ecc), apparecchi domestici e altri, veicoli e altri mezzi di trasporto, a a servire per il funzionamento, la manutenzione e l’attrezzatura dei medesimi, esclusi i teloni e gli accessori in materia tessile per automobili, venduti separatamente dai veicoli
• Articoli tessili di protezione e di sicurezza, quali cinture di sicurezza, paracadute, giubbotti dai salvataggio, scivoli di emergenza, dispositivi antincendio, giubbotti antiproiettile, indumenti speciali di protezione ad esempio contro il fuoco, gli agenti chimici o altri rischi
• Strutture gonfiabili a pressione pneumatica sempre che vengano forniti indicazioni sulle loro prestazioni e caratteristiche tecniche
• Vele
• Articoli tessili per animali
• Bandiere, stendardi e gagliardetti

ELENCO TESSILI PER CUI E’ OBBLIGATORIA UNA SOLO UN’ETICHETTATURA O STAMPIGLIATURA GLOBALE
(Allegato IV Art.10 c.1 D.Lgs. 194/99)

L’etichetta di composizione dei Prodotti venduti a Metraggio può essere immessa soltanto sulla pezza o sul rotolo presentati alla vendita. L’esposizione alla vendita dei prodotti a metraggio e etichettati globalmente deve avvenire in modo che il consumatore finale possa prendere effettiva conoscenza delle composizioni di tali prodotti.

Prodotti che quando hanno la stessa composizione, possono essere presentati alla vendita raggruppati sotto una etichetta globale e che contenga le indicazioni di composizione previste dal D. Lgs. 194/99:
• Canovacci
• Strofinacci per pulizia
• Bordure e guarnizioni
• Passamaneria
• Cinture
• Bretelle
• Reggicalze e giarrettiere
• Stringhe
• Nastri
• Elastici
• Imballaggi nuovi e venduti come tali
• Spaghi per imballaggio e usi agricoli, spaghi, corde e funi diverse da quelle di cui al n. 38 dell’Allegato III
• Centrini
• Fazzoletti
• Retine per capelli
• Cravatte e nodi a farfalla per bambini
• Bavagli, guanti e pannolini per bagno
• Fili per cucito, rammendo e ricamo, preparati per la vendita al minimo in piccole, il cui peso non superi 1 gr.
• Cinghie per tendaggi e veneziane

Contatti

Etichettatura e sicurezza prodotti
Ufficio competente: Area VI Attività abilitative ed ispettivo/sanzionatorie - Posizione Organizzativa Metrologia Legale e Sicurezza Prodotti
Indirizzo e-mail: ufficio.metrico@rm.camcom.it
Indirizzo: Viale Oceano Indiano, 17 - 00144 Roma
Orari: Il lunedì e il mercoledì: 8.45 - 12.30 / 13.30 - 15.00
Telefono: 06 5208 2066 / 06 5208 2409
Fax: 06 5208 2249
ultima modifica: 14/10/2013

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