Spesso il furto si compie in uno spazio di confine tra “sottrazione”, “appropriazione indebita” e "furto" che si qualifica esplicitamente come tale.
Teniamo a mente questa distinzione, specie se la nostra attività prevede un’organizzazione complessa, numerose postazioni di lavoro e un flusso di persone molto intenso.
Si ha “sottrazione” quando delle “cose comuni” sono asportate da qualcuno che le ha a disposizione o ne ha una parziale proprietà
L’ "appropriazione indebita" invece viene commessa da chi trattiene dei beni che ha ricevuto in uso.
La sottrazione e l'appropriazione indebita di cose, sono spesso incentivate da un rischio generale di furto cui è esposta un’attività economica. In altri termini, un’azienda più è esposta al rischio di furto, più subisce “sottrazioni” e "appropriazioni indebite".
L’occasione è appunto la circostanza che consente di commettere il reato. Senza di essa, tutto resterebbe congelato. Ladri “opportunisti” sono indotti al furto dalla facilità del compierlo e dal basso rischio di essere individuati.
Il ladro “occasionale” è una minaccia in “stand by”. Si attiva e compie un reato laddove coglie una vulnerabilità della vittima, un basso rischio di essere individuato dal proprietario, dal personale e dai clienti.
Cosa favorisce il furto occasionale?
Locali accessibili, dove le cose sono esposte in spazi poco controllabili.
La prossimità dell’obiettivo (aziende) ai luoghi dove abitualmente agiscono le persone che adottano comportamenti opportunistici di tipo delinquenziale.
I luoghi più tipici sono sale per gioco di scommesse, bar dove si formano estemporanee comitive, punti di passaggio in completo anonimato.
L’occasione può essere sfruttata sia da “ladri professionisti”, sia da ladri “saltuari”
- Un “professional” si trova a frequentare la sede o l’intorno di un’azienda e nota i fattori di vulnerabilità. Decide sul momento di rubare.
- Un “avventizio” compie un calcolo meno razionale, ma non di meno in alcuni comportamenti “occasionali” si ritrovano condizioni e fattori “mutuati” o appresi dall’esperienza trasmessa da “ladri professionali”
Come prevenire il furto occasionale
- Gestire meticolosamente la routine delle attività dell’azienda: manutenzione dei locali, movimentazione delle partite di merce acquistata per rifornire l’esercizio, orari, accessi, collocazione degli scarti e del packaging usato
- Monitorare il rischio di danni (sottrazioni, appropriazioni indebite, furti) con cadenza periodica scrupolosa, anche con l’ausilio di fotografie digitali e di videoregistrazioni
- Progettare la disposizione delle varie funzioni nei locali, dopo aver esaminato con cura i rischi di sparizione delle cose
- Adottare sistemi tecnologici di security “su misura”, vale a dire scelti dopo aver progettato il complesso delle procedure di prevenzione del furto
- Coinvolgere il personale anche con brevi corsi di formazione/aggiornamento sulla prevenzione del furto e su come comportarsi quando si sorprende in flagranza l'autore di un furto
- Informare i clienti, con una comunicazione attenta, professionale e sdrammatizzante, sulle misure di prevenzione adottate.