Sul territorio ove opera un’impresa interagiscono fattori strutturali e sociali. Le caratteristiche morfologiche, urbanistiche e della popolazione ne definiscono il contesto.
Solo dopo un attento esame del territorio in cui opera l’ azienda si può capire cosa influenza la sicurezza urbana e di conseguenza cosa genera insicurezza.
Strutture ad uso pubblico
Tra gli elementi che influenzano la sicurezza urbana di un quartiere è da considerare la presenza delle seguenti strutture ad uso pubblico:
- Scuole/strutture giovanili
- Sedi commerciali/industriali/uffici
- Centri commerciali
- Centri di svago
- Parchi urbani e giardini pubblici
La presenza di queste strutture incide sensibilmente sull’area circostante, per esempio provocando la concentrazione di persone in alcune fasce orarie e il rapido diradarsi delle presenze subito dopo la chiusura (per cui si crea l’effetto di improvvisa desertificazione delle strade). Nelle fasce di maggiore concentrazione inoltre, accade che ai cittadini residenti e agli operatori economici sfugga la percezione della presenza, mescolata agli avventori, di vari tipi di delinquenti.
Alberghi e in generale strutture ricettive
La sede alberghiera attrae un indotto di piccole-medie attività delinquenziali, poiché il continuo flusso di clienti e la loro scarsa conoscenza delle aree circostanti, costituiscono un bersaglio privilegiato per scippi, borseggi, furti di colli di bagaglio ecc.
L’azienda alberghiera è quindi chiamata ad assistere i clienti, soprattutto quelli stranieri, poiché questi ultimi ignorano le circostanze, i luoghi e gli orari in cui si concentra la delinquenza.
Particolarmente critico è il momento di passaggio tra un turno e l'altro, con l’arrivo dei pullmann di turisti.
Lo spazio da considerare è intra-moenia ed extra-moenia: l’atrio dove i clienti abbandonano temporaneamente i bagagli, il telefono cellulare; la pensilina per scendere o salire dai torpedoni, i corridoi dei piani superiori, ecc.
L’organizzazione dell’azienda alberghiera deve seguire e consigliare i clienti in queste fasi critiche.
Infrastrutture del trasporto pubblico, parcheggi, stazioni, fermate autobus, garage per parcheggio
La vicinanza di una infrastruttura di trasporti (per esempio una stazione ferroviaria o delle linee metropolitane) che può essere contigua alla sede dell’attività economica, oppure contenerla, influisce anch’essa sul verificarsi degli eventi criminosi. E’ questo il caso dei negozi ospitati negli scali ferroviari o negli aeroporti.
Le persone in transito non hanno cognizione del prepararsi di un evento criminoso; questa mancanca di consapevolezza rende particolarmente difficile per le forze dell’ordine intervenire. Oppure, può accadere che negli spazi pubblici delle infrastrutture suddette si formi una piccola comunità minacciosa di senza fissa dimora che bersaglia ripetutamente le aziende e i viaggiatori.
Cantieri di lavori pubblici e privati
Altro elemento da rilevare è la presenza di cantieri sia stradali e sia riguardanti lavori di sistemazione o di costruzione di edifici.
Questi lavori comportano, infatti, una temporanea disorganizzazione dello spazio pubblico attiguo e la modificazione delle abitudini sia dei clienti che dei residenti.
I delinquenti spesso approfittano di tale temporaneo sconvolgimento delle abitudini per programmare reati ai danni di chi svolge attività economica e di chi abita nelle strade interessate.
Chi abita nel quartiere e chi lo frequenta
Oltre alle strutture fisiche anche l’elemento “umano” contribuisce a definire la sicurezza urbana.
Osserviamo quindi la presenza di uno o più tipi di popolazione metropolitana che si incontrano nella Capitale:
La domanda locale di beni e servizi – creata dai residenti – è una delle maggiori risorse per dare stabilità e sicurezza ad un quartiere, perché stimola un’interazione positiva tra le due entità che incrementa l’efficacia del controllo sociale informale
I pendolari stazionano pochi minuti negli spazi pubblici e spesso sono dei bersagli privilegiati per la criminalità. Al tempo stesso, l’affollamento concentrato in alcune fasce orarie, comporta la disorganizzazione dello spazio pubblico e il sorgere di forme di commercio abusivo o illegale
- city users (turisti e/o consumatori non residenti nella Capitale)
Nel Centro Storico, frequentato dai city users, si consumano quattro reati su dieci di quelli registrati nell’intera città. La stragrande maggioranza delle vittime è rappresentata da turisti.
- turisti d’affari, in presenza di centri congressuali o alberghi attrezzati per incontri e convention
Nei luoghi dei congressi, infatti, si forma un “indotto” delinquenziale che approfitta della mescolanza di popolazioni per progettare e spesso eseguire atti delinquenziali ai danni dei frequentatori e degli stessi organizzatori.
In sintesi
Concludendo si può osservare che la delinquenza si muove nel territorio e si adatta alle caratteristiche dei quartieri, delle attività che vi si svolgono e della popolazione che li frequenta o vi risiede. In altre parole, i criminali individuano i punti vulnerabili, i percorsi di accesso, le persone da selezionare come bersaglio, gli orari più favorevoli per agire.
Lo fanno “intuitivamente”, ma non per questo senza efficacia.
Per contro, la prevenzione degli atti di criminalità e la tutela delle imprese avrà successo se saprà essere razionale, attenta, responsabile e competente.
Infine la fruizione della stessa area da parte di pendolari, commercianti e residenti garantisce la presenza costante di persone in orari diversi e contribuisce, quindi, alla sicurezza dei luoghi.