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ROMA 2030 Giovani, ricerca e innovazione. Storie di (stra)ordinario futuro raccontate questa mattina in Camera di Commercio

Roma, 28 febbraio 2019 - Dal curatore di mostre di arte contemporanea che utilizza interessanti connessioni tra mondo dell’arte e innovazione tecnologica e che insiste nel dire come Roma possa “reggersi” di sola cultura se veicolata nel giusto modo, al giovane agronomo e imprenditore agricolo che ha avuto l’idea, vincente, di incrociare il carciofo romanesco con un Violetto di Toscana. Ci sono, poi, l’inventrice di un eliostato per sfruttare in casa la luce del sole e l’artigiana digitale creatrice di un negozio on line di gioielli sulla piattaforma digitale Etsy. E poi le testimonianze degli studenti dell’IISS Calamatta di Civitavecchia che lottano contro il degrado urbano e i giovani dell’Itis Galileo Galilei impegnati sul fronte dei videogiochi e dell’innovazione didattica. C’è l’ingegnere astronautico di 32 anni che ha partecipato (e vinto) all’hackathon della Nasa e l’inventore di HelpQuake un’app che aiuta le persone in situazione di emergenza. Sono solo alcuni dei tanti ragazzi italiani che hanno studiato, superato difficoltà e creato start up di successo. Le loro attività e storie imprenditoriali sono state le protagoniste, questa mattina, nella sede della Camera di Commercio di Roma durante il forum su “Roma 2030. Giovani, ricerca e innovazione. Storie di ordinario futuro”, un approfondimento della ricerca svolta dal sociologo Domenico De Masi per conto dell’Istituzione camerale.
Il dibattito, aperto dal Presidente della CCIAA Roma, Lorenzo Tagliavanti e a cui ha partecipato l’Assessore alle Attività Produttive di Roma Capitale, Carlo Cafarotti, ha consentito di delineare anche alcuni scenari possibili sullo sviluppo economico-sociale della Capitale. “Aumenterà – ha previsto Domenico De Masi - il peso della ricerca tecnologica e di quella scientifica: entrambe diventeranno fattori decisivi per il futuro della città. I prodotti della ricerca saranno sfruttati dal sistema economico locale in alcuni settori strategici: agroalimentare, biotecnologie, telecomunicazioni aerospazio. Roma avrà la concentrazione più elevata di ricercatori pubblici in Italia. Ciò darà vita a un efficace raccordo tra le imprese, il sistema della ricerca e il mondo universitario”. Roma ospita 40 università tra pubbliche, private e confessionali. Un dato: nell’anno accademico 2016-17 ci sono stati oltre 240mila studenti iscritti. “Da qui al 2030 – ha concluso De Masi - si creerà un maggiore raccordo tra questi atenei, nasceranno altre università private e migliorerà la qualità di quelle esistenti”.
“I giovani – ha spiegato Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma - sono i veri protagonisti di una rivoluzione senza precedenti per rapidità, radicalità e profondità dei mutamenti. Una rivoluzione che ha avuto un impatto dirompente sia sui processi produttivi sia sul sistema delle relazioni: la rivoluzione digitale. Le nostre aziende hanno assoluto bisogno dei giovani. Hanno bisogno di occupazione qualificata, con competenze moderne, perché in un mondo globalizzato – ha concluso Tagliavanti - questi fattori sono fondamentali per consentire alle imprese, soprattutto a quelle di piccole e piccolissime dimensioni – la stragrande maggioranza – di continuare a essere competitive. Nella nostra città operano oggi 43.331 imprese giovanili, l’8,7% del totale delle imprese romane (cfr. Italia 9,4%). Imprese che, tra il 2014 e il 2018, hanno conosciuto tassi di crescita a due cifre, costantemente superiori alla media nazionale (+13% la media del tasso di crescita, cfr. Italia +10,3%)”.





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28-02-2019
ultima modifica: giovedì 28 febbraio 2019
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