Camera di Commercio di Roma - CCIAA Roma - I pagamenti online

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I pagamenti online

Il metodo di pagamento più usato negli acquisti e-commerce è quello on-line ed il rischio più alto è l’intercettazione dei dati tra l’acquirente e il sistema di pagamento utilizzato e tra il circuito di pagamento e il venditore.

Per effettuare un pagamento on-line l’utente deve identificarsi con le proprie credenziali, indicare l’importo e comunicare al circuito utilizzato l’autorizzazione a trasferire la somma di denaro richiesta al creditore.

In generale, per prevenire raggiri e truffe è consigliabile verificare preventivamente i metodi di pagamento accettati dal sito web di vendita. E’ bene diffidare di quelli che vendono i propri beni e servizi con un solo sistema di pagamento.

Inoltre, per garantire la sicurezza delle transazioni è preferibile un account virtuale, in quanto i dati personali e il metodo di pagamento utilizzato sono detenuti solo dalla società che gestisce il sistema e non da chi riceve il denaro.

Il più noto è Paypal che offre la possibilità di aprire un conto gratuitamente, associare il metodo di pagamento prescelto (carta di credito, carta prepagata, conto corrente, etc.) e aprire un account. In tal modo gli acquisti on-line si possono effettuare utilizzando solo una email e una password. 

Il sistema inoltre offre un’assicurazione con rimborso, in caso di frode o pagamenti non autorizzati, e rimborsi sui prodotti acquistati incluse le spese di spedizione.

Come prevenire le frodi dei pagamenti on-line

  • Verificare al momento del pagamento che il sito presenti il sistema di protezione della trasmissione dei dati SSL (Socket Secure Lock). Tale sistema è riconoscibile dalla presenza di una icona rappresentante un lucchetto chiuso, sulla parte bassa dello schermo;
  • assicurarsi che l’indirizzo del sito inizi, nella finestra in cui compare l’indirizzo del browser utilizzato, con "https://-" un protocollo per la comunicazione sicura su internet a garanzia che le informazioni relative alla carta di pagamento siano criptate prima di essere inviate;
  • utilizzare carte di credito prepagate;
  • richiedere invio di notifica delle operazioni di pagamento tramite alert con SMS;
  • cambiare spesso le password;
  • fare attenzione alle false e-mail di phishing spesso molto simili a quelle inviate da noti siti e-commerce e istituti di credito. Questa tecnica fraudolenta permette l’acquisizione del numero di carta di credito, codice segreto e dati personali del titolare, indirizzandoli verso falsi siti simili agli originali, per effettuare transazioni non autorizzate dal titolare della carta. 


Cosa fare in caso di frodi on-line

  • Bloccare la carta di credito contattando il numero telefonico dedicato dell’istituto di credito che ha emesso la carta;
  • sporgere querela/denuncia alle Autorità competenti (Forze dell’Ordine - Polizia Postale https://www.commissariatodips.it/, Carabinieri, Guardia di Finanza) o presso la Procura della Repubblica (il blocco della carta e la denuncia consentono di ottenere il rimborso delle spese non riconosciute);
  • in caso di mancata risposta da parte dell’Istituto di credito, nel giro di 1-2 mesi, si può attivare una procedura di reclamo, allegando tutti i documenti a supporto;
  • inviare copia della denuncia agli intermediari finanziari coinvolti entro 48 ore dalla denuncia telefonica;
  • nel caso in cui l’intermediario non abbia garantito uno standard di sicurezza sufficiente alle transazioni, inviare copia della denuncia per richiedere il rimborso delle somme prelevate in modo fraudolento;
  • in caso di rifiuto del rimborso delle spese non riconosciute è possibile rivolgersi al Giudice o all’Arbitro Bancario Finanziario – ABF - (www.arbitrobancariofinanziario.it) organismo indipendente e imparziale sostenuto dalla Banca d’Italia. Il ricorso all’ABF costa 20 Euro.
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