Requisiti attività di autoriparazione
Requisiti del responsabile tecnico

L'attività può essere esercitata solo dalle imprese che possiedono determinati requisiti morali e professionali.
I requisiti professionali devono essere posseduti da un responsabile tecnico appositamente nominato dall'impresa.

Requisiti morali

  • non essere sottoposti a misure di prevenzione antimafia;
  • non aver riportato condanne per i reati previsti dall'art. 7 comma 1 lettera b) della legge n. 122/92.

Requisiti personali

  • essere cittadino italiano o di altro Stato membro della Comunità europea oppure essere in possesso del permesso di soggiorno per lavoro autonomo, dipendente o per motivi di famiglia;
  • non avere riportato condanne definitive per reati commessi nell'esecuzione degli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di veicoli a motore di cui all'articolo 1, comma 2, per i quali e' prevista una pena detentiva.

Requisiti professionali
(è sufficiente possedere uno solo dei requisiti elencati)

  • aver esercitato l'attività di autoriparazione alle dipendenze di imprese operanti nel settore negli ultimi 5 anni come operaio qualificato per almeno 3 anni (è sufficiente 1 anno se si è in possesso di titolo di studio tecnico-professionale attinente all'attività);
  • aver frequentato con esito positivo un corso regionale tecnico-pratico di qualificazione, seguito da almeno un anno di esercizio dell'attività di autoriparazione come operaio qualificato alle dipendenze di imprese operanti nel settore nell'arco degli ultimi 5 anni;
  • aver conseguito un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o un diploma di laurea in materia tecnica attinente l'attività;
  • essere stati titolari o soci di imprese di autoriparazione per un periodo non inferiore ad un anno prima del 14/12/1994 (data in cui è entrato in vigore il D.P.R. n. 387 del 18/4/94).

Per verificare se un titolo di studio è abilitante all’esercizio delle attività disciplinate dalla L. n. 122/1992, è possibile visionare la tabella Titoli abilitanti all’esercizio dell’attività.  I titoli di studio non contemplati nella tabella saranno oggetto di apposita analisi.

I soggetti che, ancorché non più iscritti come titolari o soci di imprese di autoriparazione alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 387 (15/12/1994), dimostrino di avere svolto professionalmente l'attività nel corso di periodi pregressi in qualità di titolari di imprese del settore regolarmente iscritte all'Albo delle imprese artigiane o nel Registro delle ditte, per una durata non inferiore ad un anno, hanno diritto ad ottenere il riconoscimento dei requisiti tecnico professionali.

A seguito dell'entrata in vigore del D.L. n. 5/2012,  è stato soppresso il requisito di idoneità fisica per avviare l’attività di autoriparazione, previsto dall’art. 7, comma 1, lett. c) della legge n. 122/1992.

Nel caso in cui il responsabile tecnico sia dipendente dell'impresa, è necessario allegare alla pratica telematica presentata al REA la comunicazione obbligatoria effettuata al centro per l’impiego - c.d. modello UNILAV, con l'attestazione dell'avvenuta trasmissione.​​​​​​​
Rapporto di immedesimazione(Il responsabile tecnico deve essere immedesimato con l’impresa in una delle figure sotto indicate)

  •  titolare di un’impresa individuale; 
  • socio/amministratore di società;
  • dipendente dell’impresa;
  • familiare (parente entro il terzo grado o affine entro il secondo grado) del titolare della ditta individuale.

Non si può ricoprire la carica di Responsabile Tecnico presso altre officine di autoriparazione, anche se della stessa impresa.

Comunicazione antimafia

Le modifiche introdotte nel Codice antimafia con il D.lgs. 218/2012, hanno ampliato i soggetti ed operatori da sottoporre alla verifica antimafia.
In base a tali disposizioni, ogniqualvolta l’impresa presenti un modello di Segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), deve allegare il modello Comunicazione Antimafia.
I soggetti tenuti alla sottoscrizione del modello Comunicazione Antimafia sono elencati alla pagina 2 del suddetto modello.
ultima modifica: venerdì 22 maggio 2020

Condividi

Questo sito non utilizza cookie di profilazione. Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per analisi e servizi di condivisione sui social network . Ok Informativa completa