
Roma, 23 gennaio 2026 – In un anno complesso per l’economia italiana a causa del perdurare della guerra russo-ucraina, delle forti tensioni geopolitiche e in un quadro economico inevitabilmente mutevole e piuttosto fragile, il Lazio e Roma mostrano dei dati economici incoraggianti. Il Lazio è la prima regione italiana per tasso di crescita delle imprese (+2,07%) con un saldo imprenditoriale positivo, nel 2025, di 12.259 unità (35.852 iscrizioni e 23.593 cessazioni). Il numero delle imprese registrate nel Lazio, a fine 2025, ammonta a 591.263 unità, pari al 10,1% del totale delle imprese italiane.
La Capitale ha registrato, a sua volta, il miglior saldo imprenditoriale a livello italiano: 28.007 iscrizioni a fronte di 16.910 cessazioni, pari a un saldo attivo di +11.097 imprese (vedi tabella 1). E un tasso di crescita, nel 2025, del 2,54%, (quasi il triplo rispetto alla media nazionale del +0,96%). Il numero totale delle imprese registrate a fine dicembre 2025, a Roma e provincia, è pari a 436.681 unità, pari al 7,4% del totale delle imprese italiane. Questo è quanto emerge dal report Movimprese diffuso oggi.
“In una situazione socio-politica generale ancora instabile e in un quadro economico globale di forte imprevedibilità, i dati diffusi oggi dalla rilevazione di Unioncamere/Infocamere – sottolinea il Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti – inducono a un certo ottimismo e confermano una tenace dinamicità del nostro tessuto produttivo. Roma e il Lazio, nel 2025, hanno
registrato rispettivamente il miglior tasso di crescita tra le città e tra le regioni italiane: un risultato importante e incoraggiante. Giubileo e PNRR hanno sicuramente contribuito a consolidare un nuovo ciclo di investimenti e hanno rappresentato un grande elemento di crescita per il nostro tessuto produttivo che, a sua volta, non si è fatto trovare impreparato. Ora, però, abbiamo davanti una sfida cruciale: consolidare la crescita e aumentare la produttività anche in assenza di eventi straordinari o di ingenti investimenti pubblici. Roma e il Lazio hanno le carte in regola per farlo e noi, nel nostro piccolo, non faremo sicuramente mancare il nostro supporto”.
|
Provincia |
Iscrizioni |
Cessazioni |
Saldo |
Tasso di crescita 2025 |
|---|---|---|---|---|
|
ROMA |
28.007 |
16.910 |
11.097 |
2,54% |
|
MILANO |
26.262 |
17.083 |
9.179 |
2,37% |
|
SIRACUSA |
2.086 |
1.313 |
773 |
2,11% |
|
CATANIA |
5.698 |
3.878 |
1.820 |
1,84% |
|
RAGUSA |
1.873 |
1.262 |
611 |
1,75% |
|
NAPOLI |
17.208 |
11.980 |
5.228 |
1,73% |
|
VIBO VALENTIA |
785 |
559 |
226 |
1,61% |
|
SASSARI |
2.864 |
2.028 |
836 |
1,55% |
|
BRINDISI |
1.979 |
1.378 |
601 |
1,54% |
|
BARI |
7.846 |
5.777 |
2.069 |
1,51% |
|
… |
|
|
|
|
|
ITALIA |
323.533 |
266.934 |
56.599 |
0,96% |
