Documenti e certificati per l'estero

Si informa che in Turchia è entrato in vigore un nuovo regolamento che stabilisce l’obbligo di menzione del Paese di origine nei Certificati di Origine.

Pertanto, nella casella 3) del Certificato di Origine andrà indicato:  Unione Europea seguita sempre dallo specifico Paese di origine o anche da più Paesi, nel caso di beni originari in diversi Paesi UE.

L’indicazione della sola “Unione Europea” non sarà più accettata dalle Dogane turche.

Con comunicato del 12 giugno 2020 l'Agenzia delle Dogane ha informato che, nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 186 del 12 giugno 2020, è stato pubblicato il recente Accordo di libero scambio, siglato a Bruxelles il 30 marzo 2020, tra l'Unione europea e la Repubblica socialista del Vietnam e che la data di entrata in vigore dell’Accordo sarebbe stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

La data di entrata in vigore dell'accordo è stata fissata al 1 agosto 2020.

L’Accordo in questione prevede la soppressione quasi totale (99%), nell'arco temporale di 10 anni, dei dazi doganali tra le parti contraenti anche sui principali prodotti europei di esportazione verso il Vietnam: macchinari, automobili e prodotti chimici.

 

Si informa che per le esportazioni in IRAQ è in vigore una nuova direttiva sulla compilazione della casella 4) del Certificato di Origine.
La Sezione consolare dell’Ambasciata dell’IRAQ segnala l’obbligatorietà della compilazione della casella 4) che deve riportare in modo dettagliato sia l’itinerario della merce sia i diversi mezzi di trasporto utilizzati.
In allegato al Certificato di Origine, inoltre, dovrà essere fornita una dichiarazione, su carta intestata dell’impresa, firmata dal Legale rappresentante, relativa alla merce acquistata dalla società italiana fuori dal territorio italiano e destinata in Iraq, all’indicazione del paese di origine di acquisto e all’indicazione della lavorazione o dell’ultima modifica subita dalla merce prima di essere inviata in territorio iracheno.
Infine, nel caso in cui la società italiana spedisca merce in Iraq, senza passare per l’Italia, dovrà essere fornita una dichiarazione accompagnatoria al certificato di origine motivando l’itinerario della merce.

L’attività di commercio con l’estero comporta per le imprese che l’esercitano una serie di adempimenti.

In particolare la Camera di Commercio, oltre a sostenere le imprese nelle attività di internazionalizzazione, è competente al rilascio della documentazione e delle certificazioni che occorrono per alcune attività di commercio con l'estero.

Al fine di verificare la documentazione necessaria per l’export è possibile consultare il sito www.mercatiaconfronto.it. Il sito è un sistema informativo “interattivo”, con dei percorsi guidati, attraverso il quale si potrà avere accesso ad informazioni utili e a casi ricorrenti nelle relazioni commerciali con l'estero attraverso la navigazione di schede Paese.

E’ possibile, inoltre, consultare www.worldpass.camcom.it, la piattaforma web di cui si avvale la rete degli Sportelli per l’internazionalizzazione delle Camere di Commercio. Consente la piena interazione dei diversi Sportelli della rete e l’interazione con le altre istituzioni centrali e regionali, mettendo a fattor comune i patrimoni informativi della rete nazionale ed estere delle Camere, degli uffici dell’Agenzia ICE, delle Ambasciate e degli uffici consolari, consentendo anche l’aggiornamento in tempo reale dei report sui Paesi e le risposte all’utenza sulle diverse aree geografiche di interesse.

 

 

 


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Certificati per l'estero
Ufficio competente: Area IV Registro Imprese e Analisi Statistiche - Struttura "Certificazioni e servizi digitali"
Indirizzo: Viale Oceano Indiano, 19 - 00144 ROMA
Orari: Dal lunedì al venerdì: 8.45 - 12.30 / 13.30 - 14.45 - Chiusura casse ore 14.45. Nelle giornate prefestive gli sportelli sono aperti della ore 8.45 alle 12.30
Telefono: 0652082450 - 0652082453
Note:

Si informa che, in caso di elevato afflusso di utenti, la distribuzione dei numeri eliminacode degli sportelli sarà sospesa prima del normale orario di chiusura, al fine di assicurare il regolare servizio agli utenti in attesa. A tal riguardo, il tasto del servizio risulterà non attivo.
Il servizio potrebbe essere ripristinato nel caso in cui il numero degli utenti in attesa dovesse scendere fino al punto di garantire l’erogazione del servizio alle persone in coda.
Per ogni “pratica” dovrà essere preso un numero di prenotazione.
Alle ore 12.30 il servizio sarà comunque sospeso per la prevista chiusura al pubblico dalle 12.30 alle 13.30.

ultima modifica: lunedì 13 gennaio 2020

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