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Da lunedì 1 marzo 2021, le Pubbliche Amministrazioni sono tenute ad aderire al sistema di pagamento pagoPA.

PagoPA è un'iniziativa che consente, a cittadini ed imprese, di pagare con modalità elettronica i servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione, garantendo sicurezza, affidabilità e trasparenza nella scelta delle modalità di pagamento.

Il nuovo sistema di pagamento online sostituisce i versamenti su conto corrente bancario e postale.

Per effettuare il pagamento del servizio richiesto è necessario:

oppure

  • effettuare il pagamento attraverso l’ “Avviso di pagamento” ricevuto dagli Uffici della Camera di Commercio di Roma.

Restano ancora valide, per i servizi che lo prevedono, le seguenti modalità di pagamento:

  • bancomat, carta prepagata o carta di credito (esclusa American Express) eseguiti agli sportelli della Camera;
  • modelli F23 e F24;
  • pagamenti effettuati attraverso le piattaforme digitali per servizi specifici (Telemaco, Cert’O, Diritto Annuale, Libri Digitali, Albo Gestori Ambientali).  

Stiamo provvedendo ad aggiornare le istruzioni, sulle modalità di pagamento online, che saranno disponibili a breve sulle pagine dei singoli servizi interessati.

Per maggiori informazioni su pagoPA https://www.pagopa.gov.it/

Le modalità di erogazione dei servizi sono state aggiornate in conseguenza delle misure adottate per contrastare la diffusione del Coronavirus, con l'intento di garantire a tutti l'adeguata protezione e regolare l’afflusso dell’utenza presso gli Uffici aperti al pubblico.

Pertanto, l'accesso ai servizi continua ad essere fruibile in modalità on-line o su appuntamento secondo le indicazioni riportate nel riepilogo generale delle modalità di erogazione temporanee dei servizi.

Il protesto è un atto pubblico con cui il Pubblico Ufficiale autorizzato (Elenco Ufficiali Levatori autorizzati) constata la mancata accettazione di una tratta o il mancato pagamento di una cambiale o di un assegno.

Le Camere di Commercio mensilmente pubblicano nel Registro Informatico, istituito con Legge 15.11.1995, n. 480, gli elenchi dei protesti, levati dai Pubblici Ufficiali abilitati, secondo le norme contenute nel Regolamento di cui al Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 9.8.2000, n. 316 e per le sole elaborazioni statistiche inseriscono in tale Registro gli elenchi dei protesti delle tratte non accettate, non soggetti a pubblicazione.

Tale Registro contiene i protesti per 5 anni dalla data della loro pubblicazione (art. 11, Decreto M.A.P. 9.8.2000, n. 316), fatte salve eventuali cancellazioni intercorse a seguito di presentazione della relativa istanza ed è accessibile al pubblico per la consultazione.

Tale consultazione avviene mediante “visura” riferita al nominativo/denominazione del soggetto protestato oppure mediante "certificato" che, a differenza della visura, contiene solo l'indicazione di "esistenza/non esistenza" protesti nel Registro in questione.

Visure e certificati possono essere richiesti presso tutte le Camere di Commercio e, per quanto riguarda la Camera di Commercio di Roma, presso gli sportelli al pubblico della sede di Viale Oceano Indiano, 19; oppure tramite consultazione dei terminali remoti degli utenti collegati al sistema informatico delle Camere di Commercio.

Ai fini della Riabilitazione, le visure utili sono unicamente quelle rilasciate dalle Camere di Commercio.

(Fatto salvo il caso di provvedimento giudiziale emesso dal Tribunale competente a seguito di ricorso ex art. 700 c.p.c. ovvero dal Giudice di Pace avverso la determinazione di reiezione della domanda di cancellazione protesti).

La cancellazione dei protesti dal Registro Informatico è disciplinata dalla Legge 18/08/2000, n. 235.

La domanda di cancellazione può essere prodotta nel caso in cui il debitore:

  • abbia effettuato il pagamento della cambiale/tratta accettata entro 12 mesi dalla levata del protesto;
  • sia stato protestato illegittimamente/erroneamente;
  • abbia ottenuto dal Tribunale competente (sulla base della residenza anagrafica per le persone fisiche o della sede legale se trattasi di Società) la Riabilitazione prevista dall'art. 17 della legge 108/1996 (per poter richiedere la Riabilitazione deve essere trascorso un anno dalla data dell'ultimo protesto).

Per ottenere la cancellazione è necessario allegare alla domanda uno dei seguenti documenti:

  • per la cancellazione del protesto di cambiali/tratte accettate per le quali non sono trascorsi più di dodici mesi dalla data di levata del protesto, è necessario produrre istanza corredata dagli originali delle cambiali con il relativo atto di protesto;
  • per la cancellazione di cambiali/tratte accettate per le quali invece sono trascorsi più di dodici mesi dalla data di levata del protesto è necessario produrre, oltre agli originali delle cambiali con il relativo atto di protesto, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio resa, ai sensi e secondo le modalità previste dal D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000, dal beneficiario delle stesse attestante l’avvenuto pagamento entro dodici mesi dalla data di levata;
  • In relazione alle Dichiarazioni sostitutive di atto notorio per avvenuto pagamento di assegni (annotazione) e di cambiali entro i 12 mesi (cancellazione), viste le nuove metodologie di inoltro della documentazione a questo servizio, disposte in osservanza del DPR 445/00 della legge 241/90 e del Decreto legislativo 82/2005 e loro s.m.i. anche in virtù dell'emergenza pandemica in corso, si concorda di accettare in istruttoria le copie analogiche o informatiche di dette dichiarazioni purché regolarmente sottoscritte e corredate da copia di documento valido o da autentica di firma. Le dichiarazioni pervenute per mail o pec e sottoscritte digitalmente costituiscono originali a tutti gli effetti. Per le dichiarazioni, in qualunque forma presentate, si valuterà un campione congruo da sottoporre a verifica ex post presso il dichiarante.
  • per la cancellazione del protesto di cambiali/tratte accettate levato illegittimamente o erroneamente è necessario produrre, oltre agli originali delle cambiali con il relativo atto di protesto, la documentazione comprovante l'illegittimità/erroneità della levata del protesto;
  • per la cancellazione del protesto di cambiali/tratte accettate a seguito di riabilitazione è necessario produrre la copia conforme all'originale del decreto di riabilitazione rilasciata dal Tribunale competente, o, in alternativa, la copia dello stesso, estratta dal fascicolo informatico presso il Tribunale, corredata della procura alle liti e della dichiarazione di conformità, sottoscritta dall’avvocato di parte, ai sensi dell’art. 52, comma 1, del D.L. 90/14 convertito, con modificazioni, in L. 114/14, redatta richiamando le norme di riferimento e prodotta secondo le modalità previste dall’art. 18 del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000. 

La domanda di cancellazione può essere prodotta nel caso in cui il debitore:

  • sia stato protestato illegittimamente/erroneamente;
  • abbia ottenuto dal Tribunale competente (sulla base della residenza anagrafica per le persone fisiche o della sede legale se trattasi di Società) la Riabilitazione prevista dall'art. 17 della legge 108/1996 (per poter richiedere la Riabilitazione deve essere trascorso un anno dalla data dell'ultimo protesto).

Per ottenere la cancellazione è necessario allegare alla domanda uno dei seguenti documenti:

  • per la cancellazione del protesto di assegno levato illegittimamente o erroneamente è necessario produrre la documentazione comprovante l'illegittimità/erroneità della levata del protesto;
  • per la cancellazione del protesto di assegno a seguito di riabilitazione è necessario produrre la copia conforme all'originale del decreto di riabilitazione rilasciata dal Tribunale competente, o, in alternativa, la copia dello stesso, estratta dal fascicolo informatico presso il Tribunale, corredata della procura alle liti e della dichiarazione di conformità, sottoscritta dall’avvocato di parte, ai sensi dell’art. 52, comma 1, del D.L. 90/14 convertito, con modificazioni, in L. 114/14, redatta richiamando le norme di riferimento e prodotta secondo le modalità previste dall’art. 18 del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000.

La Legge 18/08/2000, n. 235, al comma 1 dell’art. 2, prevede la possibilità dell’annotazione dell’avvenuto pagamento, nel Registro Informatico dei protesti, unicamente per i titoli cambiari: il debitore che provveda al pagamento della cambiale o del vaglia cambiario protestati, unitamente agli interessi maturati come dovuti ed alle spese per il protesto, per il precetto e per il processo esecutivo eventualmente promosso, oltre il termine di dodici mesi dalla levata del protesto, può chiederne l’annotazione sul citato Registro Informatico presentando formale istanza corredata del titolo quietanzato e dell'atto di protesto o della dichiarazione di rifiuto del pagamento.

Considerato l’art. 7 del D.Lgs. 196/2003 ed il diritto dell’interessato all’integrazione dei propri dati contenuti in archivi, le domande di annotazione, nel Registro Informatico, di avvenuto pagamento riferito ad assegni protestati e non a cambiali o vaglia cambiari, come prevede la vigente normativa in materia, possono essere accolte, nell’esclusivo interesse del soggetto protestato, in quanto mera informazione aggiuntiva in calce al protesto degli assegni, che non comporta pregiudizio per la pubblicazione, né al periodo di pubblicazione degli stessi nel Registro Informatico.

 La domanda di annotazione di avvenuto pagamento può essere prodotta nel caso in cui il debitore: (in attesa che maturino i requisiti di legge per la riabilitazione ai fini della cancellazione del protesto)

  • abbia effettuato il pagamento della cambiale/tratta accettata oltre il termine di 12 mesi dalla levata del protesto
  • abbia effettuato il pagamento dell’assegno protestato.

Per ottenere l’annotazione di avvenuto pagamento di un titolo protestato è necessario allegare alla domanda uno dei seguenti documenti:

  • Cambiale/tratta accettata quietanzata con relativo atto di protesto
  • Assegno con relativo atto di protesto corredato da idonea documentazione (es. Dichiarazione sostitutiva di atto notorio per avvenuto pagamento di assegni), attestante l’avvenuto pagamento dello stesso, dalla quale si evinca in modo univoco la corrispondenza del titolo prodotto al protesto iscritto nel Registro Informatico.
  • In relazione alle Dichiarazioni sostitutive di atto notorio per avvenuto pagamento di assegni (annotazione) e di cambiali entro i 12 mesi (cancellazione), viste le nuove metodologie di inoltro della documentazione a questo servizio, disposte in osservanza del DPR 445/00 della legge 241/90 e del Decreto legislativo 82/2005 e loro s.m.i. anche in virtù dell'emergenza pandemica in corso, si concorda di accettare in istruttoria le copie analogiche o informatiche di dette dichiarazioni purché regolarmente sottoscritte e corredate da copia di documento valido o da autentica di firma. Le dichiarazioni pervenute per mail o pec e sottoscritte digitalmente costituiscono originali a tutti gli effetti. Per le dichiarazioni, in qualunque forma presentate, si valuterà un campione congruo da sottoporre a verifica ex post presso il dichiarante.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE

Le domande di cancellazione protesti e di annotazione di avvenuto pagamento, indicate dalla Legge 235/2000, debitamente compilate, datate e firmate dal richiedente, con allegata la copia di un documento di identità dell`interessato (o del legale rappresentante se trattasi di Società) in corso di validità (articoli 38 e 45 del dal D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000), possono essere presentate:

  • direttamente presso gli sportelli della sede camerale di Viale Oceano Indiano, 19 in Roma. Non verranno in alcun caso accettate istanze consegnate a mano presso altre sedi della Camera di Commercio;
  • tramite servizio postale indirizzate a: " Camera di Commercio di Roma - Servizio Protesti - Via de' Burrò, 147 - 00186 Roma". Nel caso di invio, tramite servizio postale, di istanze di cancellazione per intervenuta riabilitazione, non allegare gli originali dei titoli protestati e delle quietanze liberatorie;
  • tramite Posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo protesti@rm.legalmail.camcom.it unicamente in caso di riabilitazione assistita dal legale:
  1. dando prova del pagamento dei diritti di segreteria e dell’assolvimento del bollo, ai sensi del D.P.R. n. 642 del 26.10.1972 e successive modifiche, il cui importo può essere versato insieme ai diritti di segreteria;
  2. la richiesta di cancellazione o di annotazione può essere firmata digitalmente dal debitore protestato oppure sottoscritta allegando copia di un valido documento di riconoscimento;
  3. nei casi di cancellazione per avvenuta riabilitazione, il relativo decreto, estratto in copia informatica dal fascicolo informatico presso il Tribunale competente, sia corredato dalla dichiarazione di conformità sottoscritta digitalmente dall’avvocato di parte ai sensi dell’art. 52, comma 1 del D.L. 90/14 convertito, con modificazioni, in L. 114/14.

Consultare Diritti di segreteria, bolli e modalità di pagamento.

Controlli

Ai sensi degli articoli 43, 71 e 72 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445, si rende noto che saranno effettuati controlli circa la veridicità della documentazione prodotta nonché:

  1. controllo di tutte le riabilitazioni pervenute ai fini della cancellazione dei protesti dal Registro Informatico;
  2. controllo, a campione, della veridicità delle cambiali allegate alle istanze di cancellazione.

Chi contattare per questo servizio?

Protesti
Ufficio competente: Area VI Attività Abilitative ed Ispettivo-Sanzionatorie - Struttura "Tutela del Mercato"
Indirizzo e-mail: protesti@rm.camcom.it
Posta elettronica certificata: protesti@rm.legalmail.camcom.it
Indirizzo: Viale Oceano Indiano, 19 - 00144 Roma.
Le istanze e qualsiasi altro documento, spedito tramite servizio postale, devono essere indirizzate alla sede di Via de Burrò, 147 - 00186 Roma
Orari: Lunedì, mercoledì e venerdì: 08.45 - 12.30
Martedì e giovedì: 08.45 - 12.30 / 13.30 - 15.00
Chiusura cassa ore 14.45. Nelle giornate prefestive gli sportelli sono aperti dalle ore 8.30 alle 12.30
ultima modifica: giovedì 13 maggio 2021

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Moduli

Domanda cancellazione protesto per levata erronea o illegittima
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Domanda cancellazione protesto per pagamento entro 12 mesi o riabilitazione
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Domanda annotazione pagamento di cambiale/tratta o assegno protestato
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Modello richiesta certificati e visure protesti
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Dichiarazione liberatoria assegni
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Richiesta di accesso ai documenti amministrativi
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Dichiarazione liberatoria cambiali
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Dichiarazione di conformità del provvedimento del tribunale (riabilitazione)
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Norme

L. 235/ 2000 Nuove norme in materia di cancellazione dagli elenchi dei protesti
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Circolare 3512c del 30.4.2001 - Registro Informatico dei Protesti
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Circolare 3557c del 14.2.2003 inerente chiarimenti in ordine alla Legge 12.12.2002, n.273
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Decreto del 9.8.2000 n. 316 - Regolamento del Registro Informatico dei Protesti
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Legge n. 273 del 12.12.2002 (articolo 45) - Modifiche alle norme sulla cambiale
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