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Le imprese femminili a Roma sono 96.439, prima provincia italiana per numero assoluto

Tagliavanti: “L’imprenditoria femminile rappresenta una componente vitale e strategica del nostro tessuto produttivo. Il 22,1% delle imprese romane è donna: una percentuale ancora troppo bassa”

Bando “Idea Innovativa” 2024 e 2025 della Camera di Commercio di Roma: 9 le imprese premiate


Roma, 9 marzo 2026 – Al 31 dicembre 2025 le imprese femminili, nella Capitale, sono 96.439: dato che fa dell’area metropolitana di Roma la prima provincia italiana per numero di imprese femminili registrate (nel Lazio sono 137.529). Le imprese femminili, a Roma e provincia, rappresentano il 22,1% delle imprese totali.
Realtà produttive che scelgono, in un contesto economico non facile, quale loro principale settore di attività, il terziario: quasi 22mila imprese “rosa” di Roma si concentrano, infatti, nel “Commercio” seguito, a distanza, con poco meno di 10mila imprese dal comparto “Alloggio e ristorazione”. Oltre 9mila le imprese femminili nel settore delle attività dei “servizi alla persona” (vedi Tabella 1).
I settori dove, invece, è più alto il tasso di femminilizzazione (il rapporto tra numero di imprese femminili del settore e il totale delle imprese del settore) sono i “Servizi per la persona”, comparto dove la componente femminile supera il 50% e la “Sanità” con oltre un terzo delle imprese “rosa” (vedi Tabella 2). 
La natura giuridica di queste attività è - per la maggior parte dei casi - società di capitale (51.186 unità pari al 53,1% delle imprese femminili), seguita dalle imprese individuali (40.202, pari al 39,9% delle imprese femminili). 

Nel 2025, a Roma, si è registrata una forte crescita della componente straniera: le imprenditrici nate all’estero hanno superato quota 15mila (15.225), pari al 15,8% delle imprese femminili romane. 

“Roma si conferma prima provincia italiana per numero di imprese femminili.  Un dato importante – afferma Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma – che, però, non deve indurre a facili entusiasmi. Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una costante crescita del ruolo delle donne nell’economia e nel lavoro, a Roma come in Italia. Tuttavia, i dati rendono evidenti i divari ancora esistenti in una varietà di ambiti e ci fanno apparire ancora lontano l’obiettivo di superare definitivamente le annose diseguaglianze in tema di parità di genere. Anche il tasso di femminilizzazione delle imprese resta ancora troppo basso: solo il 22,1% delle imprese romane è “rosa” e non va molto meglio a livello italiano. Occorre, dunque, uno sforzo ulteriore per favorire una maggiore partecipazione delle donne all’attività d’impresa.  Il tasso di occupazione femminile ha raggiunto, a Roma, il record storico: 58,5% nel 2024 (ultimo dato Istat disponibile), un valore superiore di oltre 5 punti a quello medio nazionale (cfr. tasso di occupazione femminile 2024 Italia: 53,3%). Bene, ma siamo ancora dietro rispetto ai livelli europei e a quelli della componente maschile (73,2% a Roma). Insomma, c’è ancora molto da fare e tutti sono chiamati a dare il proprio contributo, con la certezza che l’imprenditoria femminile rappresenta una componente vitale e strategica del tessuto produttivo, irrinunciabile per un percorso di crescita solido e duraturo”.


“Il nostro Comitato - afferma la Presidente del Comitato per la promozione dell’imprenditorialità femminile della Camera di Commercio di Roma, Simona Petrozzi – è un vero e proprio laboratorio di idee. Abbiamo un nostro codice etico, sviluppiamo iniziative non solo per migliorare la classe imprenditoriale femminile del territorio, ma lavoriamo sulle capacità di advocacy, di migliore armonizzazione del binomio lavoro-famiglia, sull’internazionalizzazione delle imprese al femminile. Il nostro Premio annuale – conclude Petrozzi - rappresenta un riconoscimento importante per tutte coloro che si mettono in gioco con creatività, sacrificio e dedizione per portare avanti l’idea imprenditoriale in cui credono. E non è un caso se Roma, ancora una volta, si conferma prima città in Italia per numero di imprese femminili”.


E, oggi, nove di queste imprese vengono premiate dalla Camera di Commercio di Roma in quanto vincitrici delle edizioni 2024 e 2025 del bando “Idea Innovativa”. Un’iniziativa dell’Istituzione per diffondere la cultura imprenditoriale femminile e favorirne la crescita, a sostegno di progetti d’impresa innovativi tesi a valorizzare il tessuto economico e sociale del territorio e supportare le migliori idee utili a creare nuove soluzioni per lo svolgimento dell’attività aziendale. I progetti imprenditoriali selezionati spaziano dalla promozione di un abbigliamento etico capace di dare voce ai valori umani universali, alla rivisitazione del sandalo artigianale su misura realizzato in tempo reale, allo storytelling digitale che celebra il talento italiano nel mondo, fino alla creazione di un ecosistema digitale per connettere la cultura vinicola del territorio ai consumatori. Si prosegue con una rivoluzionaria piattaforma di welfare per la conciliazione vita-lavoro dedicata alle madri, l’unione tra la tradizione del travertino romano e il design di lusso internazionale, lo sviluppo di soluzioni scientifiche per abbattere lo spreco alimentare nelle Pmi, fino ad arrivare a un’innovativa tecnologia di riparazione elettronica per la riduzione dei rifiuti e alla progettazione di arredi commerciali inclusivi che eliminano le barriere fisiche durante lo shopping.
Inoltre, un riconoscimento speciale per il grande contributo al mondo della cultura e dell’imprenditoria femminile è stato consegnato a Elisabetta Sgarbi, fondatrice della casa editrice “La nave di Teseo”, un esempio luminoso di determinazione, coraggio e capacità di innovare: valori che il bando camerale intende sostenere e premiare.

Queste le imprese vincitrici dell’edizione 2024 del bando “Idea Innovativa”: Values di Rossella Sambucco, con il progetto “Values. T-shirt”, Marta Ray di Marta Anna Ratajczak con il progetto “Le Marta – Sandali”, Fairness Group Srl con il progetto “Podcast per i nostri connazionali” e Vintage di Gloria Natangelo con il progetto “WineLink: connessioni di gusto”.


E queste le vincitrici dell’edizione 2025: La società benefit Working Mom Srl con il progetto “Working Mom”, Kleo’s Design Srl con il progetto “Kokeshi 4.0”, Simply Sfa Srl con il progetto “Sfa Food-Tech”, Global Service Srl con il progetto “UB Repair” e Salvi arredamenti per negozi Srl con il progetto “Vetrine Multifood Inclusive”.

 

Tab. 1 Primi 5 settori per numero di imprese femminili a Roma e provincia e tasso di femminilizzazione

 

Imprese registrate 31-12-2025

Tasso di femminilizzazione

Commercio

21.940

24,7%

Alloggio e ristorazione

9.560

26,7%

Servizi per la persona*

9.264

51,6%

Servizi di supporto alle imprese

6.613

24,9%

Attività immobiliari

6.434

23,6%

 

 

 

TOTALE

96.439

22,1%

* Lavanderie, parrucchieri, trattamenti estetici, etc…

 

Tab. 2 Primi 5 settori per tasso di femminilizzazione a Roma e provincia

 

Imprese registrate 31-12-2025

Tasso di femminilizzazione

Servizi per la persona*

9.264

51,6%

Sanità e assistenza sociale

1.573

34,8%

Istruzione

1.085

30,7%

Agricoltura

3.160

29,5%

Alloggio e ristorazione

9.589

26,7%

 

 

 

TOTALE

96.439

22,1%

* Lavanderie, parrucchieri, trattamenti estetici, etc…

Il tasso di femminilizzazione indica la percentuale di imprese gestite da donne sul totale delle imprese attive

09-03-2026
ultima modifica: lunedì 09 marzo 2026
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