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Report Movimprese primo trimestre 2026

Roma, 22 aprile 2026 – In una prima parte dell’anno ancora molto complessa per l’economia italiana a causa, soprattutto, delle tante tensioni geopolitiche internazionali e la conseguente fiammata dei costi energetici, Roma e il Lazio mostrano dei dati economici incoraggianti. 
La Capitale, nel primo trimestre del 2026, ha registrato il miglior saldo imprenditoriale a livello italiano: 8.367 iscrizioni a fronte di 5.976 cessazioni, pari a un saldo attivo di +2.391 imprese (vedi tabella 1). E un tasso di crescita dello 0,55% (decisamente più alto della media nazionale che è praticamente nullo, ovvero lo 0,01%). Il numero totale delle imprese registrate a fine marzo 2026, a Roma e provincia, è pari a 438.062 unità, pari al 7,5% delle imprese italiane.

Dati, quelli della Capitale, che portano il Lazio (vedi tabella 2) a essere la prima regione italiana per saldo attivo: +2.477 imprese nel primo trimestre 2026 (10.933 le iscrizioni a fronte di 8.456 cessazioni) e per tasso di crescita (+0,42% in aumento rispetto al +0,28% del primo trimestre 2025). Il numero totale delle imprese registrate nel Lazio, al 31 marzo 2026, è pari a 591.859 unità, pari al 10,2% delle imprese italiane.
Questo è quanto emerge dal report Movimprese diffuso oggi.

“In una situazione generale socio-politica che resta di estrema incertezza e in un quadro economico globale di forte imprevedibilità, i dati diffusi oggi dalla rilevazione di Unioncamere/Infocamere – sottolinea il Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti – inducono a un moderato ottimismo e confermano una tenace dinamicità del nostro tessuto produttivo. I dati di Roma e del Lazio, nel primo trimestre 2026, dimostrano - ancora una volta – che il nostro tessuto produttivo è forte e capace di reagire in maniera efficace alle difficoltà, ma non bisogna adagiarsi ed è prioritario insistere nelle azioni di supporto. La preoccupazione principale riguarda la fiammata dei costi energetici, una situazione molto seria che impatta negativamente sulle nostre imprese e che ci auguriamo possa trovare una soluzione quanto prima. Il rialzo di questi costi, inoltre, se permanente potrebbe causare il riacutizzarsi delle dinamiche inflattive e anche una conseguente pressione sulla Bce per un aumento dei tassi di interesse: un fatto che rappresenterebbe un colpo decisamente pesante per la competitività delle nostre imprese”.

Tab. 1 – Nati-mortalità imprese (prime 10 province ordinate per saldo imprenditoriale) – I trimestre 2026

Provincia

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo I trim. 2026

Tasso di crescita

I trim. 2026

ROMA               

8.367

5.976

2.391

0,55%

NAPOLI             

5.374

4.182

1.192

0,39%

MILANO             

7.393

6.300

1.093

0,28%

BOLZANO            

1.337

1.056

281

0,45%

CATANIA            

1.476

1.213

263

0,27%

CASERTA            

1.660

1.448

212

0,22%

BARI               

2.482

2.311

171

0,12%

REGGIO DI CALABRIA 

784

639

145

0,28%

PALERMO            

1.652

1.511

141

0,14%

SASSARI            

974

841

133

0,25%

ITALIA

105.051

104.361

690

0,01%

 

 

Tab. 2 – Nati-mortalità delle imprese per regioni (ordinate per saldo imprenditoriale) – I trimestre 2026

Regioni

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo I trim. 2026

Tasso di crescita

I trim. 2026

Tasso di crescita

I trim. 2025

LAZIO

10.933

8.456

2.477

0,42%

0,28%

CAMPANIA

9.905

8.712

1.193

0,20%

0,00%

LOMBARDIA

18.599

17.877

722

0,08%

0,04%

SICILIA

6.899

6.261

638

0,14%

0,15%

CALABRIA

2.910

2.521

389

0,22%

0,09%

PUGLIA

6.437

6.171

266

0,07%

-0,02%

TRENTINO A. A.

2.360

2.204

156

0,14%

0,30%

FRIULI V. G.

1.918

1.901

17

0,02%

-0,26%

VALLE D'AOSTA

228

241

-13

-0,11%

-0,21%

SARDEGNA

2.370

2.483

-113

-0,07%

-0,18%

MOLISE

451

600

-149

-0,45%

-0,31%

LIGURIA

2.745

2.990

-245

-0,15%

-0,05%

BASILICATA

702

961

-259

-0,45%

-0,54%

UMBRIA

1.340

1.622

-282

-0,31%

-0,23%

ABRUZZO

2.380

2.672

-292

-0,20%

-0,43%

TOSCANA

7.426

7.733

-307

-0,08%

-0,15%

MARCHE

2.715

3.097

-382

-0,26%

-0,30%

EMILIA ROMAGNA

8.330

8.795

-465

-0,11%

-0,15%

PIEMONTE

7.832

9.091

-1.259

-0,30%

-0,33%

VENETO

8.571

9.973

-1.402

-0,31%

-0,28%

ITALIA

105.051

104.361

690

0,01%

-0,05%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese - dati al netto delle cancellazioni d’ufficio

22-04-2026
ultima modifica: mercoledì 17 giugno 2026
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