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Registro Imprese: nuova sezione per le imprese culturali e creative

L’Italia valorizza la sua anima creativa. Grazie all'art. 25 della Legge 206/2023, è ufficialmente operativa la sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle Imprese Culturali e Creative (ICC). L'obiettivo è quello di riconoscere formalmente la cultura come asset economico strategico per il Made in Italy.

L'iscrizione è facoltativa e aperta a tutti gli enti (indipendentemente dalla forma giuridica) che svolgono attività in Italia e sono soggetti passivi d’imposta nel nostro Paese.

Il requisito cardine è che l'attività — che sia di ideazione, produzione, promozione, ricerca o gestione di beni culturali — sia svolta in via esclusiva o prevalente. La norma include anche le imprese che forniscono servizi di supporto o ausiliari alla filiera creativa, secondo l'elenco aggiornato dal Decreto del 6 marzo 2026.  In caso di perdita dei requisiti, l'impresa ha l'obbligo di richiedere la cancellazione dalla sezione entro 30 giorni.

La modulistica per l'iscrizione è attiva dal 30 settembre 2025.

Questa novità normativa integra le imprese creative nel sistema produttivo nazionale, offrendo loro una dignità giuridica equiparata a quella dell'industria tradizionale.

► Per saperne di più 

ultima modifica: martedì 31 marzo 2026

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