Nelle imprese coesive più crescita e sostenibilità
È stato presentato, nei giorni scorsi, il rapporto “Coesione è competizione”, realizzato da Fondazione Symbola, Intesa Sanpaolo e Unioncamere con il Centro Studi Tagliacarne, AICCON e Ipsos Doxa.
La coesione e la collaborazione territoriale si confermano fattori chiave per la competitività italiana: tra il 2020 e il 2025 le "imprese coesive" sono salite dal 37,4% al 43,5%, aumentando anche la rete media di relazioni (dall'1,7% al 2,9%).
La crescita investe tutte le dimensioni aziendali, con le piccole imprese che balzano dal 41% al 50%. Superata l'emergenza pandemica, si consolidano reti stabili soprattutto con banche (23%) ed enti non-profit (13%). Questa maturità relazionale genera un forte vantaggio competitivo: nel triennio 2023-2025 il 68% delle imprese coesive ha investito nel green (contro il 41% delle non coesive) e oltre i tre quarti hanno adottato tecnologie digitali 4.0.
