Imprese: il Lazio è la prima regione italiana per tasso di crescita e saldo attivo. Roma sugli scudi
Nonostante un panorama economico globale reso incerto dai rincari energetici e dalle tante tensioni geopolitiche, il tessuto produttivo di Roma e del Lazio ha aperto il 2026 con dati più che confortanti.
Secondo l'ultimo report Movimprese, la Capitale si è confermata la locomotiva d'Italia, conquistando il primato nazionale per saldo imprenditoriale con 2.391 nuove imprese in soli tre mesi e un tasso di crescita dello 0,55%, un risultato che stacca nettamente la media nazionale, rimasta ferma vicino allo zero. Questa performance ha trainato il Lazio, che ha chiuso il primo trimestre 2026 come prima regione italiana sia per tasso di crescita (+0,42%) che per saldo attivo (+2.477).
Sono segnali incoraggianti che dimostrano la grande vitalità del territorio. Tuttavia, il quadro resta delicato. Se da un lato i numeri raccontano di una realtà locale dinamica e capace di reagire, dall'altro pesa l'ombra dei costi energetici e dell'inflazione. Il rischio è che la pressione sui tassi di interesse e l'aumento delle spese vive possano frenare questa spinta positiva, rendendo prioritario continuare a sostenere le imprese in questa fase di transizione così complessa.
