I delinquenti, molto spesso, programmano la rapina. Compiono ripetuti sopralluoghi per conoscere le abitudini operative e il contesto in cui risiede l’attività economica da colpire. Una delle tecniche più utilizzate è quella dell’
acquisto pretestuoso: entrano, fingono di cercare degli articoli, osservano come il titolare del negozio e i suoi dipendenti si dispongono nello spazio del locale.
Inoltre il delinquente non agisce mai da solo, ma utilizza uno o più complici.
E' importante collaborare tra colleghi imprenditori della stessa via, piazza, infrastruttura: insieme ci si può confrontare e confermare i propri sospetti sulla presenza di figure nuove e anomale nel quartiere.
Quante volte, ripercorrendo con la memoria un fatto che ci ha colpito, scopriamo che vi erano stati dei segnali, ma erano rimasti privi di apprezzamento e, soprattutto, di una reazione pratica da parte di chi pur li aveva colti?
Il cosiddetto “senno di poi” ci svela le barriere che, inconsapevolmente, si erano levate contro l’ammissione della minaccia che stava profilandosi.
In tutti i casi, quando avvertiamo un “quid” di anomalo, non bisogna mai ignorarlo. Mai sottovalutare il timore e la paura: possono derivare dalla percezione – non ancora elaborata in cognizione – degli antecedenti di una minaccia effettiva.
Tutto questo è importante nel caso del pericolo di rapina. Se riusciamo a rimuovere la nostra razionalità riusciremo prima a ridurre il pericolo.
Cosa favorisce la rapina
Premesso quanto sopra, i fattori che offrono una maggiore opportunità di commettere una rapina sono:
- Basso sforzo per programmare ed eseguire il reato
- Facilità con cui il rapinatore può cedere a terzi (ricettatori) o utilizzare direttamente i proventi
- Posizione isolata dell’attività economica o sua collocazione in uno spazio pubblico non gestito adeguatamente (strade di scorrimento veloce, parchi o aree verdi, capolinea del trasporto pubblico in genere)
- Presenza di molta popolazione in transito nelle strade commerciali che però si svuotano improvvisamente alla chiusura dei negozi
- Facilità di intrusione nei locali e di fuga dopo il compimento del reato
- Prevedibilità dei comportamenti della vittima e di eventuali spettatori
In generale si può concludere che le opportunità sono date da elementi che favoriscono il crimine e quindi dalla possibilità di programmare ed eseguire la rapina con il minimo sforzo e il minor rischio.
Ci sono tutta una serie di accorgimenti e comportamenti che sicuramente rendono meno agevoli le azioni del potenziale rapinatore.
Ecco gli accorgimenti e i comportamenti da seguire:
Come prevenire la rapina
- la prima misura, ove possibile, è ridurre la presenza di somme elevate di denaro contante nella cassa
- in secondo luogo è necessario organizzare tutte le fasi dell’attività economica, per una gestione in modo competente, analizzando con precisione l'esposizione al rischio dell'azienda (inventariare il patrimonio a cadenza regolare e verificare se l'organizzazione dell'attività è soggetta a minacce ai beni e al servizio)
Inoltre
- Contrassegnare le merci di particolare valore venale in modo da rendere tracciabile il loro percorso
- Strutturare i locali secondo un progetto mirato (vedi paragrafo seguente) che impedisca al delinquente di ottenere le informazioni essenziali, la facilità di accesso e di movimento anomalo e renda più faticosa la fuga
- Prendere l’iniziativa, anche con le associazioni di categoria, per favorire la coesione e i buoni rapporti di vicinato tra gli operatori economici e tra essi e i residenti
- Richiedere ai responsabili delle forze di polizia una programmazione dei servizi funzionale ai bisogni delle attività commerciali.
Fattori di progettazione e immagine dell’azienda per prevenire il rischio rapina
Strutturare i locali secondo un progetto rmirato impedisce al delinquente di ottenere con un rapido sguardo le informazioni essenziali sulla gestione dell’attività economica e consente di evitare un accesso facile e rendere difficoltosa la fuga.
La prima regola è evitare la prospettiva lineare, cioè l’attività che si svolge in una sede non deve essere immediatamente comprensibile “a colpo d’occhio”.
Se i locali sono organizzati in modo lineare, anche i delinquenti possono capire gli aspetti essenziali della gestione e del funzionamento dell’attività.
Ad uno spazio che si controlla a occhio nudo – perché organizzato con una prospettiva lineare – è preferibile uno spazio segmentato che si può controllare da una postazione con efficaci strumenti di rilevazione.
Non solo l’organizzazione interna dei locali ma anche l’immagine generale della sede può, di per sé, attrarre o respingere il delinquente.
E’ bene sottolineare che il delinquente istintivamente preferisce:
- un ambiente inattivo
- una sede trascurata, perché trasmette un segnale di vulnerabilità
- un negozio isolato dal contatto con altri esercenti
L’immagine di una gestione attiva della quotidianità del negozio (titolare e collaboratori impegnati costantemente nella cura del punto vendita) inibisce l’interesse del delinquente, perché gli fa capire che si tratta di un bersaglio più difficile.