Camera di Commercio di Roma - CCIAA Roma - Etichettatura dei Giocattoli

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Etichettatura dei Giocattoli

Nell'acquisto di un giocattolo per un bambino, oltre a scegliere un prodotto appropriato all'età del piccolo destinatario, è bene seguire alcune linee precauzionali di condotta come quella di leggere quanto è scritto sulle confezioni (etichette, talloncini, cartoncini, scatole, sacchetti, ecc.) sulle quali deve essere sempre presente la marcatura CE, che è il simbolo che garantisce che il giocattolo è rispondente alle norme di sicurezza europee.

In mancanza di tale marcatura il giocattolo non è assolutamente da prendere in considerazione per l’acquisto; occorre anche scartare quei giocattoli, che, pur essendo a prima vista fruibili da bambini di età inferiore a 36 mesi (primissima infanzia), riportino “Non adatto a bambini di età inferiore a 36 mesi”.

I giocattoli devono riportare le seguenti indicazioni:

  • la marcatura CE;
  • un numero di tipo, di lotto, di serie, di modello o altro elemento che consenta la loro identificazione;
  • nome/denominazione commerciale registrata o marchio registrato del fabbricante e indirizzo dove può essere contattato;
  • se il fabbricante è situato fuori dall'Unione europea, deve essere indicato anche il nome/denominazione commerciale registrata o marchio registrato dell'importatore e indirizzo dove può essere contattato;
  • istruzioni e informazioni sulla sicurezza in lingua italiana.

Definizione di giocattolo

Qualsiasi prodotto concepito o palesemente destinato ad essere utilizzato ai fini di gioco da minori di anni 14.
I giocattoli immessi sul mercato sono disciplinati dal D. Lgs. n. 54/2011 che ha recepito la direttiva 2009/48/CE per quanto riguarda i requisiti fisico-meccanici, elettrici e chimici.
ll precedente D. Lgs. n. 313/1991, che recepiva la direttiva 88/378/CE, resta applicabile solo ai giocattoli immessi sul mercato:

  • fino al 20 luglio 2011 per quanto concerne i requisiti fisico meccanici ed elettrici
  • fino al 20 luglio 2013 per quanto concerne i requisiti chimici.


Obblighi del fabbricante

Il fabbricante è la persona fisica o giuridica che fabbrica un giocattolo, oppure lo fa progettare o fabbricare e lo commercializza apponendovi il proprio nome o marchio.

Il fabbricante è tenuto a rispettare gli obblighi enunciati all'art.3 D. Lgs. n. 54/2011, fra cui:

  • All'atto dell'immissione dei loro giocattoli sul mercato, i fabbricanti garantiscono che essi siano stati progettati e fabbricati conformemente ai requisiti di cui all'articolo 9 e all'allegato II.
  • I fabbricanti preparano la documentazione tecnica prescritta dall'articolo 18 ed eseguono o fanno eseguire la procedura di valutazione della conformità applicabile a norma dell'articolo 16. Qualora la conformità di un giocattolo alle prescrizioni applicabili sia stata dimostrata da tale procedura, i fabbricanti redigono, a norma dell'articolo 13, una dichiarazione CE di conformità, e appongono la marcatura CE di cui all'articolo 14.
  • I fabbricanti conservano la documentazione tecnica e la dichiarazione CE di conformità per un periodo di dieci anni dopo che il giocattolo è stato immesso sul mercato.
  • I fabbricanti garantiscono che siano predisposte le procedure necessarie affinché la produzione in serie continui a essere conforme. Tengono debitamente conto delle modifiche della progettazione o delle caratteristiche del giocattolo, nonché delle modifiche delle norme armonizzate con riferimento alle quali si dichiara la conformità di un giocattolo.
  • Laddove ritenuto necessario in considerazione dei rischi presentati da un giocattolo, i fabbricanti eseguono, per proteggere la salute e la sicurezza dei consumatori, prove a campione dei giocattoli commercializzati, svolgono indagini e, se del caso, tengono un registro dei reclami, dei giocattoli non conformi e dei richiami di giocattoli e informano i distributori di tale monitoraggio.
  • I fabbricanti garantiscono che sui loro giocattoli sia apposto un numero di tipo, di lotto, di serie, di modello oppure un altro elemento che consenta la loro identificazione, oppure, qualora le dimensioni o la natura del giocattolo non lo consentano, che le informazioni prescritte siano fornite sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento del giocattolo.
  • I fabbricanti indicano sul giocattolo il loro nome, la loro denominazione commerciale registrata o il loro marchio registrato e l'indirizzo dove possono essere contattati oppure, ove ciò non sia possibile, sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento del giocattolo. L'indirizzo indica un unico punto in cui il fabbricante può essere contattato.
  • I fabbricanti garantiscono che il giocattolo sia accompagnato da istruzioni e informazioni sulla sicurezza fornite almeno in lingua italiana.
  • I fabbricanti che ritengono o hanno motivo di credere che un giocattolo che hanno immesso sul mercato non sia conforme alla pertinente normativa comunitaria di armonizzazione prendono immediatamente le misure correttive necessarie per rendere conforme tale giocattolo, per ritirarlo o richiamarlo, a seconda dei casi. Inoltre,qualora il giocattolo presenti un rischio, i fabbricanti ne informano immediatamente il Ministero dello sviluppo economico, indicando in particolare i dettagli relativi alla non conformità e qualsiasi misura correttiva adottata.
  • I fabbricanti, a seguito di una richiesta motivata delle autorità competenti forniscono tutte le informazioni e la documentazione necessarie per dimostrare la conformità del giocattolo, in lingua italiana o inglese. Essi collaborano con tale autorità, ove richiesto dalle medesime, in ordine alle azioni intraprese per eliminare i rischi presentati dai giocattoli che essi hanno immesso sul mercato, compresi il ritiro e il richiamo dei giocattoli non conformi.

Obblighi del rappresentante autorizzato

Il rappresentante autorizzato è una persona fisica o giuridica stabilita nella Comunità che ha ricevuto da un fabbricante un mandato scritto che la autorizza ad agire per suo conto in relazione a determinati compiti.

Il rappresentante autorizzato è tenuto a rispettare gli obblighi enunciati all'art.4 D. Lgs. n. 54/2011, fra cui:

  • Il fabbricante può nominare, mediante mandato scritto, un rappresentante autorizzato.
  • Gli obblighi di cui all'articolo 3, comma 1, e la stesura della documentazione tecnica non rientrano nel mandato del rappresentante autorizzato.

Il rappresentante autorizzato esegue i compiti specificati nel mandato ricevuto dal fabbricante. Il mandato consente al rappresentante autorizzato di eseguire almeno i seguenti compiti:

  • mantenere a disposizione dell'autorità di vigilanza la dichiarazione CE di conformità e la documentazione tecnica per un periodo di dieci anni dopo l'immissione sul mercato del giocattolo;
  • a seguito di una richiesta motivata dell'autorità competente, fornire tutte le informazioni e la documentazione necessarie per dimostrare la conformità di un giocattolo;
  • cooperare, su richiesta, con l'autorità competente, in ordine a qualsiasi azione intrapresa per eliminare i rischi presentati dai giocattoli che rientrano nel loro mandato.

Obblighi dell'importatore

L'importatore è una persona fisica o giuridica stabilita nella Comunità che immette sul mercato comunitario un giocattolo proveniente da un Paese terzo.
L'importatore è tenuto a rispettare gli obblighi enunciati all'art.5 D. Lgs. n. 54/2011, fra cui:

  • Gli importatori immettono sul mercato comunitario solo giocattoli conformi.
  • Prima di immettere un giocattolo sul mercato gli importatori assicurano che il fabbricante abbia eseguito l'appropriata procedura di valutazione della conformità. Essi assicurano che il fabbricante abbia preparato la documentazione tecnica, che la marcatura di conformità prescritta sia apposta sul giocattolo, che il giocattolo sia accompagnato dai documenti prescritti e che il fabbricante abbia rispettato le prescrizioni di cui all'articolo 3,commi 6 e 7.
  • L'importatore, se ritiene o ha motivo di credere che un giocattolo non sia conforme ai requisiti di cui all'articolo 9 e all'allegato II, non immette sul mercato il giocattolo fino a quando esso non è stato reso conforme. Inoltre, quando un giocattolo presenta un rischio, l'importatore ne informa il fabbricante e l'autorità di vigilanza del mercato.
  • Gli importatori indicano sul giocattolo il loro nome, la loro denominazione commerciale registrata o il loro marchio registrato e l'indirizzo a cui possono essere contattati oppure, ove ciò non sia possibile, sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento del giocattolo.
  • Gli importatori assicurano che il giocattolo sia accompagnato da istruzioni e informazioni sulla sicurezza almeno in lingua italiana. Sono fatti salvi gli oneri informativi relativi alla conformità dei processi di lavorazione alle norme in materia di lavoro, con particolare riguardo al lavoro minorile, e in materia di tutela ambientale.
  • Gli importatori garantiscono che mentre un giocattolo è sotto la loro responsabilità, le condizioni di immagazzinamento o di trasporto non mettano a rischio la conformità ai requisiti di cui all'articolo 9 e all'allegato II.
  • Ove ritenuto opportuno alla luce dei rischi presentati da un giocattolo, gli importatori, per proteggere la salute e la sicurezza dei consumatori, eseguono prove a campione dei giocattoli commercializzati, svolgono indagini e, se del caso, tengono un registro dei reclami, nonché dei giocattoli non conformi e dei richiami di giocattoli e informano i distributori di tale monitoraggio.
  • Gli importatori che ritengono o hanno motivo di credere che un giocattolo che hanno immesso sul mercato non sia conforme alla pertinente normativa comunitaria di armonizzazione adottano immediatamente le misure correttive necessarie per rendere conforme tale giocattolo, per ritirarlo o richiamarlo, a seconda dei casi. Inoltre, qualora il giocattolo presenti un rischio, gli importatori ne informano immediatamente il Ministero dello sviluppo economico, indicando in particolare i dettagli relativi alla non conformità e qualsiasi misura correttiva adottata.
  • Gli importatori conservano per un periodo di dieci anni dopo l'immissione sul mercato del giocattolo la dichiarazione CE di conformità a disposizione dell'autorità di vigilanza del mercato; garantiscono inoltre che, su richiesta, la documentazione tecnica possa essere resa disponibile a tale autorità.
  • Gli importatori, a seguito di una richiesta motivata delle autorità competenti, forniscono tutte le informazioni e la documentazione necessarie per dimostrare la conformità del giocattolo, in lingua italiana o inglese. Essi collaborano con tali autorità, ove richiesto dalle medesime, in ordine alle azioni intraprese per eliminare i rischi presentati dai giocattoli che essi hanno immesso sul mercato, compresi il ritiro e il richiamo dei giocattoli non conformi.

Obblighi dei distributori

Il distributore è una persona fisica o giuridica nella catena di fornitura, diversa dal fabbricante o dall'importatore, che mette a disposizione sul mercato un giocattolo.
Il distributore è tenuto a rispettare gli obblighi enunciati all'art.6 D. Lgs. n. 54/2011, fra cui:

  • Quando mettono un giocattolo a disposizione sul mercato, i distributori agiscono con la dovuta attenzione in relazione alle prescrizioni applicabili.
  • Prima di mettere un giocattolo a disposizione sul mercato, i distributori verificano che il giocattolo in questione rechi la marcatura prescritta, che sia accompagnato dai documenti prescritti e da istruzioni e informazioni sulla sicurezza almeno in lingua italiana, e che il fabbricante e l'importatore si siano conformati alle prescrizioni di cui all'articolo 3, commi 6, 7 e 8, e all'articolo 5, commi 3 e 4.
  • Il distributore, se ritiene o ha motivo di credere che un giocattolo non sia conforme ai requisiti di cui all'articolo 9 e all'allegato II, non mette il giocattolo a disposizione sul mercato fi no a quando non sia stato reso conforme. Inoltre, quando un giocattolo presenta un rischio, il distributore ne informa il fabbricante o l'importatore, nonché il Ministero dello sviluppo economico.
  • I distributori garantiscono che, mentre un giocattolo è sotto la loro responsabilità, le condizioni di immagazzinamento o di trasporto non mettano a rischio la conformità alle prescrizioni di cui all'articolo 9 e all'allegato II.
  • I distributori che ritengono o hanno motivo di credere che un giocattolo che hanno messo a disposizione sul mercato non sia conforme alla pertinente normativa comunitaria di armonizzazione si assicurano che siano adottate le misure correttive necessarie per rendere conforme tale giocattolo, per ritirarlo o richiamarlo, a seconda dei casi. Inoltre, qualora il giocattolo presenti un rischio, i distributori ne informano immediatamente il Ministero dello sviluppo economico, indicando in particolare i dettagli relativi alla non conformità e qualsiasi misura correttiva adottata.
  • I distributori, a seguito di una richiesta motivata delle autorità competenti, forniscono tutte le informazioni e la documentazione necessarie per dimostrare la conformità del prodotto e collaborano con tali autorità, ove richiesto dalle medesime, in ordine alle azioni intraprese per eliminare i rischi presentati dai giocattoli che essi hanno messo a disposizione compresi il ritiro e il richiamo dei giocattoli non conformi.

Sanzioni

  • Fabbricante o l’importatore che immette sul mercato prodotti in violazione degli articoli 3, comma 1, e 5, comma 2 del D.Lgs 54/2011: l’arresto fino a un anno e con l’ammenda da 10.000 a 50.000 euro.
  • Fabbricante, l’importatore o il distributore che non ottempera ai provvedimenti emanati ai sensi dell’articolo 30, comma 2 del D.Lgs 54/2011: arresto da sei mesi a un anno e con l’ammenda da 10.000 a 50.000 euro. 3.
  • Fabbricante o l’importatore che immette sul mercato un giocattolo privo della documentazione tecnica di cui all’allegato IV del D.Lgs 54/2011: sanzione amministrativa da 2.500 a 40.000 euro.
  • Fabbricante o l’importatore che immette sul mercato un giocattolo privo della marcatura CE :sanzione amministrativa da 2.500 a 30.000 euro.
  • Fabbricante o all’importatore che immette sul mercato un giocattolo privo delle avvertenze di cui all’articolo 10. 6: sanzione amministrativa da 2.500 a 30.000 euro.
  • Fabbricante o l’importatore che non ottempera al provvedimento di divieto emanato ai sensi dell’articolo 30, comma 6, è soggetto alla sanzione amministrativa da 2.500 a 10.000 euro.
  • Distributore che mette a disposizione sul mercato un giocattolo privo di marcatura CE o delle avvertenze di cui all’articolo 10: sanzione amministrativa da 1.500 a 10.000 euro.
  • Fabbricante, l’importatore o il distributore che non ottempera agli obblighi di cui all’articolo 8: sanzione amministrativa da 2.500 a 10.000 euro
  • Rappresentante autorizzato che non ottempera agli obblighi di cui all’articolo 4, comma 3 sanzione amministrativa da 2.500 a 10.000 euro

Norme

Queste informazioni sono disponibili in formato aperto. Scarica archivio in Open Data
Decreto Legislativo n. 313 del 27.09.1991
Scarica (144 kb) File con estensione pdf
Direttiva CEE 88_378 del 03.05.1988
Scarica (126 kb) File con estensione pdf
Direttiva CEE 93_68 del 22.07.1993 (nuovo approccio)
Scarica (186 kb) File con estensione pdf

Contatti

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Indirizzo e-mail: ufficio.metrico@rm.camcom.it
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ultima modifica: 20/01/2020

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