Camera di Commercio di Roma - CCIAA Roma - E-commerce e sicurezza

l progetto “Sicurezza partecipata e dedicata alle imprese” nasce per instaurare un rapporto di collaborazione tra le categorie imprenditoriali e i servizi della sicurezza pubblica sul territorio.

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La rivoluzione digitale sta modificando il modo di fare impresa, soprattutto per quello che riguarda le nuove modalità di consumo che vanno sempre più affermandosi.
L’impresa di tipo tradizionale sta cedendo sempre più il passo all’imprenditoria digitale, scelta supportata dagli elevati consumi on-line.
Da sempre i consumi sono il motore dell’economia; la loro articolazione, la tempistica, le modalità in cui si svolgono, costituiscono elementi essenziali di conoscenza per valutarne le dinamiche e le prospettive.

La società dell’informazione istantanea, delle distanze relative, della cosiddetta rivoluzione informatica, che è quella in cui stiamo vivendo, richiedono un’analisi dettagliata delle dinamiche del consumo e del ruolo del cittadino-consumatore: “attore” dello scenario economico e sociale.
Un consumatore che, come viene definito in una ricerca del Censis sulla Grande distribuzione Organizzata, di recente pubblicazione, è “infedele, iperinformato e perfino scaltro”.
La ricerca in questione, prende in considerazione, soprattutto, la spesa alimentare, e rileva che tra ‘i fedelissimi’ solo il 27,3% si reca sempre nello stesso punto vendita; circa il 50%, invece, è nomade e sceglie in base a promozioni, offerte ed esigenze del momento. E’ chiaro, tuttavia, che la GdO ha più carte da giocare rispetto al piccolo commercio, che negli anni compresi tra il 2007 e il 2016, ha visto crollare le sue vendite del 13,5% in generale.
Gli acquisti in rete, invece, continuano a far segnare incrementi significativi: raddoppia nel 2016, rispetto all’anno precedente, il fatturato dell’E-commerce (da 28,8 m.di a 31,7 m.di) con un aumento del 10% circa.

In netta controtendenza con i consumi tradizionali, le famiglie italiane spendono sempre di più nel commercio elettronico, così come negli acquisti di prodotti tecnologici.
Si stima che le vendite online nel mondo raggiungeranno, nel 2020, i 4.058 miliardi di dollari anche se la percentuale relativa alla crescita annua subirà un calo (fonte: E-Commerce in Italia 2017 – di Casaleggio Associati).

Per coloro che fanno acquisti on line, molta importanza rivestono i contenuti personalizzati. Si tratta, da parte delle imprese, di offrire ai consumatori contenuti altamente customizzati: l’analisi dei dati raccolti dalla navigazione degli utenti su un sito di E-commerce potrà servire, cioè, alle aziende a pianificare strategie utili, come DEM (acronimo di Direct Email Marketing, un'efficace tecnica comunicativa e pubblicitaria che utilizza messaggi di posta elettronica per diffondere in modo capillare un messaggio commerciale), invio di e-mail con sconti e promozioni mirate su articoli specifici, sms marketing ecc.
La customer experience, così denominata, oltre a consentire di conoscere il proprio target di clienti, adeguando il proprio store online, permetterebbe, attraverso l’analisi dei big data raccolti sui profili dei consumatori, di prevedere i futuri acquisti dei clienti, basandosi sul comportamento di altri consumatori con profili simili.
In pratica le analisi predittive permetteranno di ottimizzare il proprio business, rendendolo più vicino al cliente, incrementando il fatturato e aumentando la percentuale delle conversioni.
Si parla, infatti, di social commerce, una sorta di connubio tra E-commerce e social media, che si basa sul concetto secomdo il quale i mercati sono conversazioni, con una forte partecipazione dei consumatori.
Si tratta, quindi, di innovare completamente il modo di fare ‘commercio’, ossia vendita di prodotti online, tenendo conto di una serie di cambiamenti che stanno delineandosi e che influenzano in maniera decisiva le scelte dei consumatori.

Non mancano, naturalmente, aspetti negativi che richiedono una particolare accortezza da parte dei fruitori degli acquisti on line: spesso, infatti, non è difficile imbattersi in aziende e store che richiedono di lasciare i propri dati personali per approfittare di offerte e promozioni.
Fornire i propri dati comporta sempre un rischio. Si amplia così il concetto di sicurezza imprenditoriale: quest’ultima non è più solo legata al territorio, non basta più richiedere l’intervento delle Forze dell’ordine per prevenire o denunciare atti criminali. La sicurezza per l’impresa e il consumatore, con l’evoluzione del commercio on-line, deve essere rivolta ai reati del mondo digitale, un mondo in cui la prevenzione è fondamentale. E’ necessario conoscere prima di agire, in quanto la novità e la inappropriata informazione può far sì che spesso l’utente-cliente possa trovarsi di fronte ad una truffa o altro reato senza avere la percezione del danno a cui va incontro.

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