Camera di Commercio di Roma - CCIAA Roma - Il rapporto con le forze dell'ordine

l progetto “Sicurezza partecipata e dedicata alle imprese” nasce per instaurare un rapporto di collaborazione tra le categorie imprenditoriali e i servizi della sicurezza pubblica sul territorio.

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Il rapporto con le forze dell'ordine
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Un buon rapporto e una comunicazione efficace con i servizi delle forze di polizia sono essenziali per ottenere maggiore sicurezza per l'attività aziendale.


Un fattore fondamentale: dotarsi di un metodo appropriato per interagire con le forze dell’ordine operanti sul territorio. Come prima cosa è necessario adottare l’abitudine di comunicare con le forze di polizia senza aspettare che si profili un pericolo imminente o che sia accaduto un evento. Non bisogna avere alcun imbarazzo o scrupolo nel trasmettere le "anomalie" che si rilevano nel contesto in cui opera l'azienda.

Gli operatori economici osservano naturalmente il quartiere nell’arco dell’intera giornata. Sono il cosidetto ’“occhio sulla strada” e parlando e scambiandosi sensazioni, tra colleghi, colgono se “qualcosa non va”. Se ci sono “anomalie comportamentali”, cioè differenze dalla routine quotidiana, possono percepirlo molto prima di qualunque pattuglia di polizia.
Tuttavia non è automatico che si segnalino per tempo queste anomalie.

Ci sono barriere e spesso incomprensioni con i servizi di polizia che vanno rimosse. Se infatti il “sesto senso” degli operatori economici entra in contatto con le forze dell’ordine locali e queste ultime ne tengono il giusto conto, si possono prevenire e scoraggiare eventi criminosi.


Occorre sensibilizzare i servizi della sicurezza sul territorio perché accolgano le informazioni trasmesse dagli imprenditori; dal canto loro gli operatori economici devono saper trasmettere, nel modo tecnicamente migliore, le opportune segnalazioni.

 

Conoscere i servizi delle forze dell’ordine e cosa offrono al cittadino

Come operatori economici si dovrebbe individuare la struttura di polizia competente per ogni tipo di reato ed evitare passaggi che allunghino i tempi.

A tale scopo, occorrerà informarsi:

  • su come sono organizzati i servizi della polizia sul nostro territorio: sedi, orari, campo d’azione
  • su chi sono i responsabili dei locali commissariati, stazioni dei carabinieri, polizia municipale
  • sull’entità della copertura della vigilanza sul territorio. Annoteremo i loro nominativi e il loro telefoni cellulari (ce li indicheranno di solito spontaneamente, ma nulla vieta di chiederli)
  • se esistono dei servizi specifici nell’area in cui operiamo, ad esempio il poliziotto/carabiniere di quartiere
  • se sono in grado di gestire il collegamento con dei sistemi tecnologici di allarme e videoregistrazione che abbiamo istallato nella nostra sede

E’ inoltre possibile farsi consigliare sul sistema tecnologico più adatto per migliorare la sicurezza della propria attività nello specifico quartiere.


Come instaurare la collaborazione
L'assistenza delle forze dell'ordine va richiesta, per esempio, quando vi è la necessità di portare con sè denaro contante e merci di valore. Per avere un valido contributo occorrerà presentare al funzionario della Polizia di Stato o al Comandante locale dei carabinieri un prospetto degli spostamenti quotidiani che si compiono e degli orari in cui ciò avviene e sarà loro cura incaricare un loro collaboratore a seguire le operazioni.

Dopo di che basterà una semplice telefonata con l’ispettore di polizia o con il sottufficiale dei carabinieri, incaricato dal dirigente o dal comandante, per attivare il servizio.

Lo stesso criterio può essere adottato per indicare il periodo della stagione in cui si prevede di ricevere e tenere in magazzino quantitativi importanti di merci e valori.

Sarebbe opportuno, in verità, mantenere i contatti in modo costante con le forze dell'ordine presenti sul territorio, per assicurare continuità al rapporto instaurato. I professionisti delle forze di polizia, a loro volta, potranno evidenziare quali sono i rischi principali che esistono – secondo loro – nel quartiere e insieme si arriverà ad una diagnosi.

Una efficace collaborazione come quella sopradescritta servirà ad evitare il cosidetto fattore “sorpresa” che avvantaggia chi ha intenzione di compiere attività criminose.

Si consiglia di compilare – anche con l’aiuto di un’associazione di categoria – una nota scritta (oppure rivolgere una semplice richiesta verbale) da inviare ai dirigenti dei servizi della sicurezza pubblica del quartiere, indicando:

  • qual è il rischio che corriamo come azienda che opera in uno specifico campo
  • in quali ore e in quali circostanze precise si presenta il rischio
  • quale idea ci siamo fatti del territorio in cui opera la nostra azienda
  • quali accorgimenti e quali sistemi di prevenzione abbiamo adottato
  • quali accordi abbiamo eventualmente preso con i colleghi che operano vicino a noi per prevenire il rischio

E’ indispensabile comunicare il proprio pensiero generale sulla strada o piazza dove è collocata la sede dell’azienda (si veda quanto esposto nella sezione “Impresa e territorio”) spiegando che la propria valutazione si fonda su dati di fatto e sulla conoscenza non superficiale del quartiere.

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