Il progetto ha coinvolto sia gli imprenditori locali che i rappresentanti della sicurezza pubblica.
Attraverso una serie di rilevazioni periodiche, si è pervenuti ad una mappatura dell’insicurezza nel territorio del Comune di Roma e alla misurazione della qualità dei servizi delle forze dell'ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale).
All’iniziativa hanno preso parte 300 imprenditori, distribuiti nelle aree urbane di Esquilino, Trevi, Appia Nuova, Viale Marconi, Tiburtina ed Ostia Lido.
L’analisi
Grazie al loro contributo:
- è stata delineata con precisione la rappresentazione dei luoghi critici, gli orari più sensibili e, in generale, di tutti quei fattori che è necessario controllare per ridurre i fenomeni d’insicurezza sul territorio e, quindi, migliorare la fruibilità delle strade di interesse commerciale, produttivo e turistico
- si sono messe in luce le priorità da adottare per tutta la gamma dei servizi che le amministrazioni erogano sul territorio: dalle forze dell’ordine ai servizi municipali, dalle aziende municipalizzate ai servizi dei trasporti pubblici, fino ad interessare l’intera gamma delle attività pubbliche che si esplicano sul territorio
- si sono individuati, al tempo stesso, nella conduzione dell' impresa, elementi utili per impostare un’oculata gestione del rischio che è inevitabilmente connesso allo svolgimento dell'attività economica.
Gli obiettivi
La mission del gruppo di progetto impegnato nell’iniziativa, si può così sintetizzare: orientare il tessuto imprenditoriale romano a creare un modello di riferimento per una gestione operativa dell'impresa che risulti ottimale ai fini della sicurezza urbana.
Gli obiettivi operativi scaturiti dall’iniziativa, secondo una sequenza funzionale, sono così riassumibili:
- rilevare quali tipi di fenomeni d’insicurezza danneggiano le aziende e l’offerta del sistema economico a Roma: dagli atti di criminalità in senso stretto ai segni e ai comportamenti d’inciviltà che comunque non consentono il libero svolgimento delle attività d’impresa
- predisporre schemi di proposte concrete per comportamenti e scelte gestionali adatte a ridurre sensibilmente il danno che ne deriva al sistema imprenditoriale , attraverso l’applicazione della cosiddetta “prevenzione situazionale”. La padronanza degli strumenti e delle metodologie di prevenzione è, infatti, un aspetto essenziale della cultura gestionale dell’azienda.
- Mostrare come un sistema di gestione sicura delle imprese comporti la rimozione dei danni che la criminalità provoca ai clienti e agli utenti del tessuto urbano in cui esse hanno sede, migliorando al tempo stesso l’immagine della città.
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