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Approvazione nazionale di uno strumento metrico con decreto ministeriale

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Strumenti di misura - ammissione

APPROVAZIONE NAZIONALE DI UNO STRUMENTO METRICO
E' il provvedimento con cui il Ministero delle Attività Produttive – Direzione Generale per l’Armonizzazione del Mercato e la Tutela del Mercato, Ufficio D3 Strumenti di misura - ammette alla verificazione prima, uno strumento di misura di modello nuovo o modificato rispetto ad altro già approvato.

APPROVAZIONE DI UNO STRUMENTO DI TIPO CEE
L'approvazione di uno strumento di tipo CEE può essere richiesta in qualsiasi Paese dell'Unione Europea e, a differenza dell'ammissione alla verificazione metrica con decreto nazionale, essa è valida in tutto il territorio europeo.

APPROVAZIONE DI UNO STRUMENTO PER PESARE A FUNZIONAMENTO NON AUTOMATICO CON CERTIFICATO CE
Gli strumenti per pesare a funzionamento non automatico sono strumenti per pesare (bilance) che richiedono l'intervento di un operatore durante la pesatura.
Questi strumenti e/o i sistemi per pesare realizzati a moduli, devono soddisfare i requisiti contenuti nella norma costruttiva EN 45501 e sono soggetti all'approvazione CE del tipo con certificato CE.
Gli strumenti interamente meccanici, purché non a molla, sono esenti dall'obbligo dell'approvazione CE del tipo, infatti per questi strumenti è sufficiente che siano costruiti conformemente ai requisiti previsti dalla norma UNI CEI EN 45501.

Il servizio è rivolto ai fabbricanti metrici, ovvero gli importatori da Paesi membri CE o dello Spazio Economico Europeo, che intendono immettere in commercio nel territorio nazionale un nuovo strumento di misura, ovvero modificato rispetto ad altri già approvati.
Cosa fare per accedere al servizio

APPROVAZIONE NAZIONALE DI UNO STRUMENTO METRICO CON DECRETO MINISTERIALE

Le domande devono essere inoltrate, per ciascuno modello, al Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Armonizzazione del Mercato e Tutela del Consumatore- Ufficio D3- Strumenti di misura- Via Antonio Bosio, 15 00161 Roma tramite la Camera di Commercio competente per territorio in relazione alla sede legale dell' impresa (art. 7 R.D. n. 226 del 12/06/1902 - D.M. 10/05/1988).

Le domande devono essere accompagnate:

  • dalla ricevuta del versamento del 1° diritto, pari a euro 15,00, su C/C n. 22837009 intestato a: C.C.I.A.A. di Roma – Servizio Metrico - Via de’ Burrò n. 147 - Roma (causale: primo diritto fisso per ammissione a nuovi strumenti metrici);
  • dai documenti indicati di seguito, in duplice copia.

Documenti per ottenere l’ammissione a verificazione metrica nazionale di uno strumento metrico con decreto nazionale

  1. una dichiarazione da cui risulti che può essere messo a disposizione del Ministero, per l’esame tecnico, almeno un esemplare, opportunamente vincolato, dello strumento di cui si chiede l’ammissione (C.M. n. 342263/48 del 12/07/1985 – Art. 3 D.M. 10/05/1988 - D.M. 18/05/1989);
  2. qualora si tratti di strumenti di tipo interamente meccanico (C.M. n. 421243/15 del 14/02/1949 – C.M. n. 342263/48 del 12/07/1985 – D.M. 18/05/1989):
    2.1) disegni con vista esplosa recanti anche l’indicazione della posizione esatta dei bolli metrici legali;
    2.2) disegni quotati dei componenti meccanici essenziali;
  3. qualora si tratti di strumenti provvisti di dispositivi elettronici (C.M. n. 421243/15 del 14/02/1949 – C.M. n. 342263/48 del 12/07/85 – D.M. 18/05/1989):
    3.1) quanto riportato ai punti 2.1 e 2.2;
    3.2) fotografie a colori delle schede elettroniche;
    3.3) schemi circuitali e schemi a blocchi;
    3.4) lista dei componenti, accompagnata da una breve descrizione di quelli metrologicamente importanti;
    3.5) descrizione funzionale dei vari dispositivi elettronici;
    3.6) diagrammi di flusso del programma, indicanti le funzioni dei vari dispositivi elettronici;
    3.7) programma eseguibile su supporto magnetico provvisto di una sigla che ne identifichi anche la
    versione;
    3.8) relazione sulla compatibilità elettromagnetica;
    3.9) manuale d’uso e di installazione, la cui disponibilità all'atto della verifica è una condizione di procedibilità della stessa;
    3.10) ogni altro documento idoneo a dimostrare che lo strumento è conforme alle norme vigenti;
  4. qualora si tratti di strumenti con celle di carico di tipo estensimetrico (C.M. n. 421243/15 del 14/02/1949 – C.M. n. 342263/48 del 12/07/1985 – D.M. 18/05/1989);
    4.1) quanto riportato ai punti 2 e 3;
    4.2) schede con specifiche tecniche delle celle di carico utilizzate, stampate a cura del fabbricante delle celle stesse di cui recheranno la ragione sociale e l’indirizzo. I dati presentati nelle schede dovranno essere ottenuti con procedura che faccia riferimento a laboratorio metrologico primario nazionale o estero secondo norme che devono essere allegate alle schede, emanate dai servizi di metrologia o da Enti di unificazione nazionali o internazionali. Se l’utilizzazione della procedura e delle norme predette non risulta dalla stessa scheda, dovrà essere allegata relativa apposita dichiarazione del fabbricante della cella. La scheda e la dichiarazione in parola, rilasciate da un fabbricante con stabilimento di produzione non in Italia, dovranno essere autenticate da una rappresentanza diplomatica italiana. La documentazione sopraindicata dovrà essere redatta in lingua italiana o in qualsiasi altra lingua purché venga allegata la relativa traduzione giurata in italiano;
  5. rapporto analitico delle prove effettuate a cura della impresa richiedente e dei risultati ottenuti sull’esemplare depositato o a disposizione dell’Ufficio competente per territorio. Il rapporto deve contenere:
    5.1) una tabella sinottica delle prove effettuate e dei risultati ottenuti;
    5.2) i riferimenti identificativi delle norme regolamentari contemplanti le predette prove, oppure, in loro assenza, delle norme emanate dalla Comunità Europea, dall’O.I.M.L. e da Enti di unificazione nazionali o internazionali;
    5.3) una descrizione delle modalità di esecuzione delle prove;
    5.4) documentazione atta a dimostrare la valenza metrologica del laboratorio o dei laboratori in cui sono state effettuate le prove, e in modo specifico:
    5.4.1) la qualificazione professionale del personale addetto;
    5.4.2) l’adeguatezza dei mezzi impiegati, con particolare riferimento all’ affidabilità e alla riferibilità metrologica degli strumenti di misura, nonché alle caratteristiche tecniche delle attrezzature impiegate;
    5.4.3) la correttezza e la definizione delle procedure adottate nelle prove;

Ricevuta la domanda, l'ufficio metrico provvede a spedirla al Ministero con allegati:

  1. una dichiarazione dalla quale risulta che almeno un esemplare dello strumento da approvare è, opportunamente vincolato, a disposizione del Ministero per il prescritto esame tecnico e le eventuali ulteriori prove sperimentali (art. 3 D.M. 10/05/1988);
  2. copia del versamento del 1° diritto e della relativa ricevuta di pagamento;
  3. un piano di legalizzazione vistato dal funzionario che ha presieduto alla esecuzione delle prove.

Il Ministero, ricevuta la domanda così documentata e conclusa l'istruzione con esito positivo, invia all'Ufficio metrico competente, e per conoscenza all'impresa interessata, la bozza del decreto di ammissione a verificazione metrica.

Il fabbricante prepara tre bozze di stampa del Decreto di ammissione.

L'Ufficio metrico restituisce queste bozze al Ministero assieme alla sua copia originale, all'attestato del versamento del 2° diritto pari ad Euro 15,00, versato su C/C n. 22837009 intestato a: C.C.I.A.A. di Roma – Servizio Metrico - Via de’ Burrò n. 147 - Roma (causale: secondo diritto fisso per ammissione nuovi strumenti metrici)

Il Ministero invia all'Ufficio e per conoscenza all'impresa la versione definitiva del provvedimento con l'autorizzazione alla stampa.

Il fabbricante provvede alla stampa di 150 esemplari del provvedimento e alla loro spedizione al Ministero, comunicando l' avvenuta spedizione all'Ufficio metrico che ha curato la pratica .

Infine, il Ministero distribuisce i 150 esemplari del provvedimento ai singoli Uffici metrici camerali.

Verifica i costi del servizio.

 


APPROVAZIONE DI UNO STRUMENTO DI TIPO CEE

La domanda è presentata presso un solo Stato dell'Unione e, per l'Italia, deve essere redatta in lingua italiana e accompagnata dal versamento del 1° diritto, il cui ammontare è fissato dalla direttiva CEE (Causale : Ammissioni nuovi strumenti metrici, su C/C n 22837009 intestato a: C.C.I.A.A. di Roma – Servizio Metrico - Via de’ Burrò n. 147 - Roma) con allegati in duplice copia i documenti indicati di seguito.

Documenti per ottenere l’approvazione di uno strumento con certificato Cee

  1. una dichiarazione da cui risulti che può essere messo a disposizione del Ministero, per l’esame tecnico, almeno un esemplare, opportunamente vincolato, dello strumento di cui si chiede l’approvazione e che la domanda è stata presentata presso un solo Stato (D.P.R. n. 798 del 12/08/1982);
  2. qualora si tratti di strumenti di tipo interamente meccanico (C.M. n.421243/15 del 14/02/1949 –
    C.M. n.342263/48 del 12/07/1985 – D.M. 18/05/1989):
    2.1) disegni con vista esplosa recanti anche l’indicazione della posizione esatta dei bolli metrici legali;
    2.2) disegni quotati dei componenti meccanici essenziali;
  3. qualora si tratti di strumenti provvisti di dispositivi elettronici (C.M. n. 421243/15 del 14/02/1949 – C.M. n.342263/48 del 12/07/1985 – ; D.M. 18/05/1989):
    3.1) quanto riportato ai punti 2.1) e 2.2);
    3.2) fotografie a colori delle schede elettroniche;
    3.3) schemi circuitali e schemi a blocchi;
    3.4) lista dei componenti, accompagnata da una breve descrizione di quelli metrologicamente portanti;
    3.5) descrizione funzionale dei vari dispositivi elettronici;
    3.6) diagrammi di flusso del programma, indicanti le funzioni dei vari dispositivi elettronici;
    3.7) programma eseguibile su supporto magnetico provvisto di una sigla che ne identifichi anche la versione;
    3.8) relazione sulla compatibilità elettromagnetica;
    3.9) ogni altro documento idoneo a dimostrare che lo strumento è conforme alle norme vigenti;
  4. rapporto analitico delle prove effettuate a cura della impresa richiedente e dei risultati ottenuti sull’esemplare depositato o a disposizione dell’Ufficio. Il rapporto deve contenere:
    4.1) una tabella sinottica delle prove effettuate e dei risultati ottenuti;
    4.2) i riferimenti identificativi delle norme regolamentari contemplanti le predette prove, oppure, in loro assenza, delle norme emanate dalla Comunità Europea, dall’O.I.M.L. e da Enti di Unificazione nazionali o internazionali;
    4.3) una descrizione delle modalità di esecuzione delle prove;
    4.4) documentazione atta a dimostrare la valenza metrologica del laboratorio o dei laboratori in cui sono state effettuate le prove, e in modo specifico:
    4.4.1) la qualificazione professionale del personale addetto;
    4.4.2) l’adeguatezza dei mezzi impiegati, con particolare riferimento all’ affidabilità e alla riferibilità
    metrologica degli strumenti di misura, nonché alle caratteristiche tecniche delle attrezzature impiegate;
    4.4.3) la correttezza e la definizione delle procedure adottate nelle prove.

La procedura è sostanzialmente identica a quella riguardante l'ammissione alla verificazione metrica nazionale di uno strumento con decreto ministeriale illustrata sopra.


APPROVAZIONE DI UNO STRUMENTO PER PESARE A FUNZIONAMENTO NON AUTOMATICO CON CERTIFICATO CE

La domanda di esame del tipo è presentata presso un solo Stato dell'Unione e, per l'Italia, essa deve essere redatta in lingua italiana accompagnata dal versamento del 1° diritto, pari a Euro 15,00 su C/C n. 22837009 intestato a: C.C.I.A.A. di Roma – Servizio Metrico - Via de’ Burrò n. 147 - Roma (causale: primo diritto fisso per ammissione a nuovi strumenti metrici) e dai documenti indicati di seguito.
La procedura è sostanzialmente identica a quella per l'ammissione alla verificazione metrica nazionale di uno strumento con decreto ministeriale.
In questo caso devono essere allegati i documenti indicati di seguito, atti a dimostrare la rispondenza dello strumento alla norma EN 45501.
Documenti per l’ottenimento dell’approvazione di uno strumento per pesare a funzionamento non automatico con Certificato Ce

  1. una dichiarazione da cui risulti che può essere messo a disposizione del Ministero, per l’esame tecnico, almeno un esemplare, opportunamente vincolato, dello strumento rappresentativo della produzione prevista;
  2. descrizione generale dello strumento, dei dispositivi in dotazione, delle caratteristiche di funzionamento, dei moduli di cui è eventualmente composto;
  3. descrizione e caratteristiche tecniche delle parti elettroniche di cui è composto;
  4. disegni quotati dei componenti meccanici essenziali;
  5. disegni con vista esplosa recanti anche l’indicazione della posizione esatta dei bolli metrici legali, e delle targhe regolamentari adottate;
  6. disegni della foggia e dimensioni della/e targhette metrologiche adottate; 
  7.  qualsiasi altro disegno esplicativo di particolari funzioni o funzionalità;
  8. fotografie a colori dello strumento e delle schede elettroniche che lo compongono;
  9. schemi circuitali e schemi a blocchi delle diverse sezioni;
  10. lista dei componenti, accompagnata da una breve descrizione di quelli metrologicamente importanti;
  11. diagrammi di flusso del programma, indicanti le funzioni dei vari dispositivi elettronici;
  12. listato del programma eseguibile, o su supporto magnetico, provvisto di una sigla che ne identifichi anche la versione;
  13. ogni altro documento idoneo a dimostrare che lo strumento è conforme alle norme vigenti;
  14. rapporti di prova come previsto dalle appendici A, B, C della Norma EN 45501, se applicabili; a tal proposito va opportunamente posto in rilievo che: le prove applicabili eseguite e i risultati ottenuti devono essere redatti secondo i riferimenti e la modulistica previsti dalla Raccomandazione OIML R76-2; le prove possono essere eseguite presso il laboratorio del richiedente, presso laboratori esterni
    idonei o specifici laboratori a ciò dedicati alla presenza del funzionario metrico competente per territorio o autorizzato a tal fine dalla Camera di Commercio presso la quale viene presentata la domanda ; in alternativa è possibile eseguire le prove presso laboratori di prova specificamente autorizzati dal già citato Ufficio D3;
  15. schede con specifiche tecniche delle celle di carico utilizzate, stampate a cura del fabbricante delle celle stesse di cui recheranno la ragione sociale e l’indirizzo. I dati presentati nelle schede dovranno essere ottenuti con procedura che faccia riferimento a laboratorio metrologico primario nazionale o estero secondo norme che devono essere allegate alle schede, emanate dai servizi di metrologia o da Enti di unificazione nazionali o internazionali. Se l’utilizzazione della procedura e delle norme predette non risulta dalla stessa scheda, dovrà essere allegata relativa apposita dichiarazione del fabbricante della cella. La scheda e la dichiarazione di cui sopra, rilasciate da un fabbricante con stabilimento di produzione non in Italia, dovranno essere autenticate da una rappresentanza diplomatica italiana. La documentazione sopraindicata dovrà essere redatta in lingua italiana o in qualsiasi altra lingua purché venga allegata la relativa traduzione giurata in italiano;
  16. rapporto analitico delle prove effettuate a cura dell'impresa richiedente e dei risultati ottenuti sull’esemplare depositato o a disposizione dell’ Ufficio competente per territorio. Il rapporto deve contenere:
    • una tabella sinottica delle prove effettuate e dei risultati ottenuti;
    • un elenco delle norme di attuazione delle “norme armonizzate” pubblicate su G.U. della Comunità Europea, applicate in tutto o in parte, e la descrizione delle soluzioni adottate per soddisfare i requisiti essenziali qualora le norme di cui sopra non siano applicate;
    • una descrizione delle modalità di esecuzione delle prove;
    • i risultati di calcoli di progettazione e degli esami, etc.;
    • i certificati di approvazione CE del tipo e i risultati di prove corrispondenti per strumenti contenenti
    • elementi identici a quelli dello strumento di cui si chiede l’esame.

Verifica i costi del servizio.

 

Riferimenti normativi:
R.D. n. 226 del 12/06/1902
C.M. n. 421243/15 del 14/02/1949
C.M. n. 342263/48 del 12/07/1985
D.M. 10/05/1988
D.M. 18/05/1989
C.M. n. 552689/62 del 19/09/1997
Dec. Lgs. 29/12/92 n. 517
Dec. Lgs. 24/02//1997 n. 40

Costi

Al momento della presentazione della domanda:

  • una marca da bollo da Euro 16,00 da apporre sulla domanda da trasmettere al Ministero dello Sviluppo Economico; 
  • un versamento da Euro 15,00 su c/c postale n.22837009 intestato alla C.C.I.A.A di Roma con causale primo diritto fisso per ammissione nuovi strumenti di misura.

Alla notifica del provvedimento si dovrà:

  • versare un secondo diritto fisso di da Euro 15,00 su c/c postale n.22837009 intestato alla C.C.I.A.A di Roma;
  • provvedere alla tiratura di n. 150 copie del provvedimento ministeriale da inoltrare al Ministero dello Sviluppo Economico.

Moduli

Domanda di ammissione
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Distinta del versamento dei diritti fissi
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Contatti

Metrologia Legale
Ufficio competente: Area VI Attività Abilitative ed ispettivo/sanzionatorie - Posizione Organizzativa "Metrologia Legale e sicurezza
Indirizzo e-mail: ufficio.metrico@rm.camcom.it
Posta elettronica certificata: metrologia@rm.legalmail.camcom.it
Indirizzo: Viale Oceano Indiano, 17 - 00144 Roma
Orari: Il lunedì e il mercoledì: 8.45 - 12.30 / 13.30 - 15.00. Prefestivi fino alle 12.30
Telefono: 06.52082226 - 06.52082278
ultima modifica: 01/12/2015

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