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Documenti e certificati per l'estero

In data 11 Marzo 2021, Michael Gove, Ministro dell'Ufficio di Gabinetto britannico, ha annunciato lo slittamento dell'introduzione dell'obbligo di produrre i Certificati Sanitari, prevista per giovedì 1 Aprile prossimo, a venerdì 1 Ottobre 2021.

La decisione è stata motivata dalla richiesta ricevuta da parte degli operatori economici e dalle stesse istituzioni doganali britanniche, di avere più tempo a disposizione per consentire l'adeguamento ai nuovi requisiti previsti dall'accordo sulla Brexit.

Di seguito il calendario aggiornato dell'introduzione dei controlli:

  • I requisiti di pre-notifica per i prodotti di origine animale (POAO), alcuni sottoprodotti di origine animale (ABP) e alimenti ad alto rischio non di origine animale (HRFNAO) non saranno richiesti fino all'1 ottobre 2021. I requisiti del certificato sanitario di esportazione per il POAO e alcuni ABP entreranno in vigore alla stessa data.
  • Le dichiarazioni doganali di importazione saranno ancora richieste, ma la possibilità di utilizzare il sistema di dichiarazione in differita, compresa la presentazione di dichiarazioni supplementari fino a sei mesi dopo l'importazione delle merci, è stata prorogata all'1 gennaio 2022.
  • Le Security Declarations per le importazioni saranno richieste dall'1 gennaio 2022.
  • Per i prodotti POAO, determinati ABP e HRFNAO, i controlli fisici SPS non saranno richiesti fino all'1 gennaio 2022. Da quella data, si svolgeranno regolarmente ai posti di controllo delle frontiere.
  • I controlli fisici SPS sugli impianti ad alto rischio avranno luogo presso i posti di controllo frontalieri, anziché nel luogo di destinazione effettivo, a decorrere dall'1 gennaio 2022.
  • Per le piante e i prodotti vegetali a basso rischio saranno richiesti requisiti in materia di notifica preliminare e controlli documentali, compresi certificati fitosanitari, a decorrere dall'1 gennaio 2022.
  • I controlli ai BCP su animali vivi, piante e prodotti vegetali a basso rischio, a decorrere da marzo 2022.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del Parlamento Britannico al seguente link:
Written statements - Written questions, answers and statements - UK Parliament

Si informa che il Ministero del Commercio della Repubblica di Turchia ha apportato una recente modifica al Regolamento doganale nazionale turco in base alla quale non sarà più richiesto il certificato di origine per le merci provenienti da Paesi UE, se accompagnate da certificato di circolazione A.TR. (Avviso Agenzia Doganale Turchia)

Tale misura è in vigore dal 01.01.2021.

Tuttavia, le dogane turche, ai sensi dell'art. 47 dell'accordo di Unione Doganale tra la Turchia e il Consiglio di Associazione dell'UE, hanno comunque facoltà di richiedere le prove di origine in caso di dubbio. 
 

Le modalità di erogazione dei servizi sono state aggiornate in conseguenza delle misure adottate per contrastare la diffusione del Coronavirus, con l'intento di garantire a tutti l'adeguata protezione e regolare l’afflusso dell’utenza presso gli Uffici aperti al pubblico.

Pertanto, l'accesso ai servizi continua ad essere fruibile in modalità on-line o su appuntamento secondo le indicazioni riportate nel riepilogo generale delle modalità di erogazione temporanee dei servizi.

Si informa che per le esportazioni in IRAQ è in vigore una nuova direttiva sulla compilazione della casella 4) del Certificato di Origine.
La Sezione consolare dell’Ambasciata dell’IRAQ segnala l’obbligatorietà della compilazione della casella 4) che deve riportare in modo dettagliato sia l’itinerario della merce sia i diversi mezzi di trasporto utilizzati.
In allegato al Certificato di Origine, inoltre, dovrà essere fornita una dichiarazione, su carta intestata dell’impresa, firmata dal Legale rappresentante, relativa alla merce acquistata dalla società italiana fuori dal territorio italiano e destinata in Iraq, all’indicazione del paese di origine di acquisto e all’indicazione della lavorazione o dell’ultima modifica subita dalla merce prima di essere inviata in territorio iracheno.
Infine, nel caso in cui la società italiana spedisca merce in Iraq, senza passare per l’Italia, dovrà essere fornita una dichiarazione accompagnatoria al certificato di origine motivando l’itinerario della merce.

L’attività di commercio con l’estero comporta per le imprese che l’esercitano una serie di adempimenti.

In particolare la Camera di Commercio, oltre a sostenere le imprese nelle attività di internazionalizzazione, è competente al rilascio della documentazione e delle certificazioni che occorrono per alcune attività di commercio con l'estero, secondo le modalità riportate nelle pagine di questa sezione del sito.

Quali documenti servono?

Al fine di verificare la documentazione necessaria per l’export è possibile consultare il sito www.mercatiaconfronto.it. Il sito è un sistema informativo “interattivo” gestito da Unioncamere, con dei percorsi guidati, attraverso il quale si può avere accesso ad informazioni utili e a casi ricorrenti nelle relazioni commerciali con l'estero attraverso la navigazione di schede Paese.

E’ possibile, inoltre, consultare www.worldpass.camcom.it, la piattaforma web di cui si avvale la rete degli Sportelli per l’internazionalizzazione delle Camere di Commercio. Consente la piena interazione dei diversi Sportelli della rete e l’interazione con le altre istituzioni centrali e regionali, mettendo a fattor comune i patrimoni informativi della rete nazionale ed estere delle Camere, degli uffici dell’Agenzia ICE, delle Ambasciate e degli uffici consolari, consentendo anche l’aggiornamento in tempo reale dei report sui Paesi e le risposte all’utenza sulle diverse aree geografiche di interesse.

Chi contattare per questo servizio?

Certificati per l'estero
Ufficio competente: Area IV Registro Imprese e Analisi Statistiche - Struttura "Certificazioni e servizi digitali"
Indirizzo: Viale Oceano Indiano, 19 - 00144 Roma
Telefono: 0652082031 - 0652082028 - 0652082453
Note:

Il ritiro della documentazione (Certificati di origine – Attestati di libera vendita – Carnet ATA – Visti – Legalizzazioni e Dichiarazioni) è previsto esclusivamente su appuntamento che può essere prenotato online attraverso il sistema dedicato https://appuntamenti.rm.camcom.it

ultima modifica: giovedì 14 gennaio 2021

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