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Il libraio: tenere aperte le porte della cultura

In un’epoca in cui tutto sembra spostarsi online, c’è ancora chi resiste con una bottega piena di carta, odore d’inchiostro e consigli dati guardandoti negli occhi. Perché una libreria non è solo un posto dove comprare libri: è un presidio di pensiero. E, come dice chi ci lavora da una vita, quando aumenta la cultura aumenta anche il benessere economico di una comunità — anche se non sempre è facile farlo capire.

Il Santo Protettore
A vegliare su chi vive di libri e parole è San Girolamo, traduttore instancabile e uomo di studio. È il simbolo perfetto di chi custodisce il sapere: pazienza, rigore, dedizione e quella fede testarda nel valore della lettura che non passa mai di moda.

Una storia lunga generazioni
Qui la storia non si racconta: si vede. Più di un secolo di attività, cinque sedi attraversate nel tempo, e una famiglia che continua a tramandare il mestiere di generazione in generazione. Nata come libreria cattolica, è diventata anche un punto di riferimento per la saggistica e la cultura “laica”: storia, letteratura, pensiero. Un’evoluzione naturale, fatta per accogliere più lettori possibili senza perdere identità.

Un mestiere tra ascolto, onestà e qualità
Resistere oggi significa lavorare seriamente, con attenzione al cliente e con una selezione curata. Perché il mondo dei libri è immenso: si pubblica tantissimo e si legge troppo poco, ma proprio per questo diventa prezioso chi sa orientare, consigliare, trovare titoli non scontati, quelli che non saltano fuori nelle vetrine più generaliste. E sì: l’arrivo dell’e-commerce ha cambiato tutto — ma un libro, in libreria, ha ancora qualcosa che online non puoi avere.

Roma e le librerie che fanno comunità
A Roma le librerie storiche sono luoghi di passaggio e di permanenza insieme: entrano pellegrini, studenti, professori, residenti, curiosi. Qui la tradizione non è nostalgia: è continuità. È tenere insieme il cuore religioso della città e la sua voglia di conoscere, discutere, capire. Perché Roma è fatta anche di questo: botteghe che non urlano, ma restano.

Borgo Vittorio è una strada che vive nel respiro di San Pietro: passi di pellegrini, voci di guide, finestre antiche e negozi che resistono al turismo “mordi e fuggi”. Qui, nel Rione Borgo, la Roma dei libri incontra la Roma della fede e dello studio: una zona che non è solo cornice, ma identità. È qui che si trova Libreria Coletti, a Borgo Vittorio 8: un indirizzo che da oltre un secolo accompagna lettori, studiosi e curiosi con la stessa idea semplice e potentissima — tenere la cultura a portata di mano.

Un grazie speciale a chi, con costanza e amore per la parola scritta, continua a difendere la lettura come un bene comune.

Interviste: Gerardo De Vivo e Damiana Verucci
Riprese: Rocco Giurato

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ultima modifica: giovedì 29 gennaio 2026